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«Troppi 2 mesi di stop sulla Trignina»

 SAN GIOVANNI LIPIONI. Proseguono i disagi a causa della chiusura del tratto San Giovanni Lipioni-Roccavivara della statale del Trigno. Anche ieri, come già accaduto mercoledì, gli studenti dell’Alto vastese non hanno potuto raggiungere gli istituti scolastici della città a causa degli incidenti avvenuti sulla deviazione che attraversa l’interno. Diversi veicoli sono finiti di traverso sulla carreggiata per colpa di neve e ghiaccio e alcuni Ti di peso superiore alle 3 tonnellate hanno ignorato i divieti, inerpicandosi sulla Provinciale. Protestano i responsabili della Comunità montana e il sindaco di San Giovanni Lipioni. Il presidente della Comunità, Luciano Piluso, ha chiesto all’Anas di accelerare il ripristino della viabilità sulla Fondovalle.
 «I massi pericolanti che rischiano di franare sulla carreggiata devono essere fatti brillare», afferma Piluso, «se invece l’Anas ritiene sia meglio bloccare le rocce con delle reti che lo faccia. Ma senza aspettare due mesi».
 «I lavoratori e gli studenti del Vastese», prosegue il responsabile della Comunità montana, «hanno il diritto di raggiungere ogni giorno uffici, fabbriche e scuole. La deviazione che i mezzi sono costretti a percorrere non si è rivelata poi più sicura della Trignina».
 La caduta dei massi si è verificata la scorsa settimana in prossimità del viadotto Collaluna.
 «È vergognoso», commenta il sindaco di San Giovanni Lipioni, Angelo Di Prospero, «per quasi due mesi si chiude una arteria di importanza strategica per i collegamenti con la costa e le regioni vicine. E tutto ciò soltanto perché devono essere ingabbiati dei massi».
 La neve caduta in questi giorni ha aggravato la situazione.
 Per eseguire i lavori e rendere sicuro il costone della montagna a rischio frana, l’Anas ha disposto una deviazione provvisoria tra i chilometri 44,500 e 49. «Il crollo del ponte sul Sangro non ha insegnato nulla? Il viadotto su cui i veicoli passano adesso è come quello. I rischi che si corrono potrebbero essere simili. Come può una strada di montagna assorbire i volumi di traffico della fondovalle Trigno?», si chiede Di Prospero.
 Il tratto di Trignina che collega il lembo sud della provincia di Chieti al Molise è tristemente noto per l’elevato numero di vittime. In più occasioni, per aumentare la sicurezza, i sindaci vastesi hanno chiesto lavori di manutenzione e adottato misure di prevenzione come l’autovelox. Adesso dovranno fare i conti con la chiusura fino a fine marzo.