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  Fondi per il turismo I Comuni montani sono fuori

 SCHIAVI. Si infrangono sui numeri le ambizioni turistiche dei Comuni del Vastese montano. Occorrono almeno quattromila posti letto per formare sistemi turistici locali finanziabili con la legge regionale 17 del 17 maggio 2004. Da sola la Comunità montana dell’Alto vastese non può farcela. Il presidente, Luciano Piluso, è rammaricato. I colleghi propongono alleanze. Il sindaco di Castiglione Messer Marino è deciso a chiedere aiuto alle vicine comunità montane di Agnone e Trivento. Il presidente del Medio vastese, Remo Carilli, ritiene più vantaggioso un abbinamento mare-monti.
 Domani a Torrebruna i sindaci si riuniscono per confrontarsi e prendere una decisione.
 A mandare fuori strada la Comunità montana del Medio e Alto vastese è la proposta avanzata dall’assessore regionale al Turismo, Massimo Desiati, illustrata due giorni fa ai sindaci dell’Uncem, Unione nazionale dei Comuni montani. «Una proposta che ha lasciato l’amaro in bocca», commenta Luciano Piluso. «Desiati ha posto come elemento di idoneità una ricettività di 4mila posti letto. Per riuscire a raggiungere certi numeri per ottenere i finanziamenti turistici dobbiamo aggregarci ad altre realtà», aggiunge il presidente della Comunità montana dell’Alto vastese nonché vice sindaco di Schiavi d’Abruzzo. Piluso l’estate scorsa, d’intesa con i sindaci del Vastese interno, associazioni e operatori, si era fatto promotore dell’iniziativa. L’idea era di identificare i monti del Vastese come un “cantiere di sviluppo” del sistema turistico montano. Ma le aspirazioni dell’Alto vastese sono inciampate sul numero di posti letto. «E’ più corretto dire che non abiamo ancora i numeri e che cercheremo di raggiungerli», ribatte il sindaco di Castiglione Messer Marino, Emilio Di Lizia. «Tenterò di sensibilizzare allo scopo le Comunità montane di Agnone e Trivento. Le nostre zone sono ricche di bellezze naturali, ma anche siti archeologici, monumenti e percorsi naturalistici. Abbiamo lavorato tanto per lanciare il turismo montano. Faremo di tutto per andare avanti».
 Anche il presidente della Comunità montana del Medio vastese, Remo Carilli, pensa ad un’alleanza. Ma la sua attenzione è rivolta alla costa. «Il Vastese», afferma, «deve essere considerato nella sua unità e offerto nella sua interezza. Mare e monti sono complementari e per questo ancora più forti: il turismo costiero ha il limite della stagionalità, quello montano è debole strutturalmente».
 Su un punto tuttavia sindaci e presidenti delle Comunità montane sono d’accordo. Occorre fare il possibile per creare un sistema turistico, unico strumento allo stato attuale in grado di promuovere il comprensorio.
Paola Calvano