30 settembre 2004 —
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Chieti
CHIETI. Potrebbe diventare materia da tribunale la discarica a cielo aperto cresciuta negli ultimi tempi in via Custoza, allimbocco del ponte chiuso e abbandonato. Il consigliere comunale diessino Eugenio Iezzi, certificata di persona la montagna di rifiuti e le pessime condizioni igienico-sanitarie dellarea, annuncia espositi del gruppo politico contro «chi ha permesso un tale scempio». Una decisione nata dalla volontà di «salvaguardare i diritti delle persone che abitano in quella zona disgraziata». Dopo la segnalazione dei residenti, lesponente della Quercia, munito di macchina fotografica, ha immortalato lo «scaldalo, verificando che nulla era cambiato. Detriti, rifiuti di ogni genere, vecchi elettrodomestici accatastati lungo la sede stradale: cassonetti che ingombrano e grandi contenitori colmi di spazzatura. Un puzzo incredibile, una situazione demergenza sanitaria e ambientale che, attacca il consigliere, «non si capisce come sia stato possibile perpetrare nel tempo senza che nessuno sia intervenuto». Sotto accusa il sindaco, «che spende milioni di euro per lavori già fatti fare nel passato e lascia nel completo abbandono una parte della città». (a.p.)