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Il comitato di zona “sfida” il sindaco sul depuratore

 GIULIANOVA. «Questo sindaco sembra più che altro un duce, visto che prende decisioni senza consultare la popolazione. Ma io e il comitato di Villa Pozzoni lanciamo una sfida, un confronto pubblico, magari in consiglio comunale per discutere della realizzazione del nuovo depuratore». Parole pesanti quelle di Flaviano Poltrone, ex consigliere comunale di An, che attacca duramente il sindaco Claudio Ruffini per le decisioni adottate sulla realizzazione del nuovo depuratore che sorgerà ad est della zona industriale di Colleranesco, su un terreno a ridosso del fiume Tordino.
 Il primo cittadino giuliese nei giorni scorsi aveva avuto un incontro all’Aquila con i funzionari regionali e con i responsabili dell’Ato per discutere della realizzazione del nuovo impianto, inserita nell’ambito del contratto di quartiere dell’Annunziata. L’Ato ha assicurato che entro la fine dell’anno verranno appaltati i lavori e così il comune non perderà il finanziamento. «Non ci interessa nulla dei finanziamenti», afferma Poltrone, «il sindaco dice il falso quando sostiene che il nuovo depuratore sorgerà lontano dei centri abitati. In linea d’aria le prime abitazioni, nella zona di via Molino da Capo, sono a circa 100 metri. Ruffini è peggio di Cameli: il primo non si consulta mai, Cameli invece commetteva l’errore di consultarsi troppo. Tornando al discorso del depuratore, come faranno gli abitanti della zona a sopportare il lezzo che si creerà?».
 Poltrone vuole dunque un confronto pubblico e avanza anche delle proposte. Innanzitutto chiede che si proceda con il recupero del depuratore di Colleranesco. «Esiste già un impianto», dice, «perché allora non si procede con il potenziamento di quello già esistente? Forse la cosa dà fastidio a qualcuno? Se il problema è il campo nomadi, si individui per i rom un’altra zona. Personalmente ho posto questo interrogativo all’assessore Alfonso Vella ma non ho avuto alcuna risposta. Comunque non staremo a guardare. Anzi, posso dire che nel momento in cui si procederà all costruzione dell’opera a ridosso di Villa Pozzoni ci sarà una mobilitazione generale». Poltrone ha annunciato che prossimamente il comitato anti depuratore darà vita ad un sit-in con raccolta di firme per bloccare ogni iniziativa e chiede un incontro urgente con l’amministrazione comunale. (l.n.)