10 settembre 2004 —
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Sulmona
SULMONA. «Se le aree interne sono in difficoltà, molte colpe vanno alla giunta regionale di centrodestra, incapace perfino di scrivere delibere che consentano di spendere le poche risorse che sono state impegnate». Questo, in sintesi lattacco alla maggioranza del consigliere regionale Bruno Di Masci, della Margherita, che ha reso noto le conclusioni cui è pervenuta la commissione regionale nel corso della riunione straordinaria cui ha partecipato anche il presidente della giunta Giovanni Pace.
E proprio al presidente si è rivolto in particolare Di Masci per sollecitare una svolta radicale, il superamento dei problemi che impediscono lattribuzione delle risorse. «I finanziamenti dei progetti per le aree interne, in tutto venti milioni di euro, cinque dei quali destinati alla Valle Peligna-Alto Sangro» ha detto Di Masci, «sono bloccati perchè la giunta regionale ha operato attraverso delibere che dal punto di vista giuridico-amministrativo sono incompatibili con la normativa in materia. Inoltre, non sono state ancora ultimate le graduatorie del 2003. «Ho sottolineato al presidente Pace», aggiunge il capogruppo della Margherita «lincapacità del suo governo a dotarsi degli strumenti e dei deliberati consoni alleffettiva erogabilità di tali somme, peraltro totalmente insufficienti per dare una spinta alleconomia sia della Valle Peligna sia dellintero comprensorio delle aree interne». Riferisce ancora Di Masci che Pace «ha preso atto di tale imbarazzante situazione e ha chiesto ai componenti della commissione un aiuto per risolvere il problema e sbloccare lerogabilità dei finanziamenti. Ora», conclude, «il governo regionale dovrà riscrivere tutte le delibere sbagliate fin qui adottate, e ancorarle alla legislazione per poter finalmente destinare i fondi allarea peligna-Alto Sangro e ai Comuni interessati».
Il presidente della commissione speciale per lo sviluppo delle aree svantaggiate, Enzo Lombardi (Fi), ha poi annunciato che è stata raggiunta lintesa, prevista dalla stessa finanziaria, per spendere «con immediatezza» i 10 milioni di euro. Martedì prossimo, la commissione tornerà a riunirsi per affrontare «in modo più radicale la scelta di strumenti normativi e risorse finanziarie, per il futuro sviluppo complessivo dellAbruzzo», ha dichiarato il presidente Lombardi, «ora frenato e ostacolato dalle condizioni di disagio economico e sociale dei due terzi del territorio regionale».
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Walter Nerone