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La grande festa del circolo canottieri

 PESCARA. La squadriglia «Flight» da quattro aerei ultraleggeri solca il cielo terso appena sopra il fiume. In acqua i vogatori, sotto il sole, s’affannano. È la festa per gli 80 anni del circolo canottieri «La Pescara». Un giorno da incorniciare per la Pescara dei rematori e per i rematori della Pescara. Così diceva Gabriele D’Annunzio, creatore dello storico motto del circolo: «Arranca! Sotto».
 Gli idrovolanti che avrebbero dovuto ammarare per legare indissolubilmente acqua e aria, a Pescara, non sono arrivati per mancanza di autorizzazioni. Solo un pizzico di delusione spazzata via dalle acrobazie degli aerei Ulm che dribblano la mongolfiera.
 La festa dei canottieri è un successo. Per stringersi intorno ai pescaresi che spengono l’ottantesima candelina arrivano anche gli atleti del circolo canottieri Pro Monopoli e Cus Bari. Sfilano Luciano D’Alfonso, Nino Sospiri, monsignor Francesco Cuccarese, assessori e consiglieri.
 La festa dei canottieri è un richiamo ai giovani affiché, in massa, tornino a imbracciare i remi. Un appello per salvare uno sport severo e nobile. Uno sport difficile ma salutare che non crea miti, ma uomini veri.
 È il giorno della festa, la giornata in cui Pescara vuole riscoprire le sue radici, le sue sorgenti, la sua interiorità. Sul palco delle autorità si alternano i volti noti della politica. Il sindaco dice: «Pescara riscopre i giacimenti della città». Non è solo una festa di sport: «Per fare bene nel canottaggio», dice D’Alfonso «serve tenacia e ottima combinazione con gli altri». È anche lo spirito della politica: «Solo così il futuro si avvicina al presente». Il fiume è l’identità della città. Per il sindaco, è un corso d’acqua che deve essere aiutato: «Noi amministratori, come tanti canottieri, dobbiamo raccogliere la sfida e lavorare per risanare il fiume».
 E il circolo, per mano della Provincia, nel giro della riqualificazione del fiume, sarà restaurato: diventerà uno spazio aperto per iniziative culturali e ambientali.
 Il primo agosto del 1924 nacque il circolo canottieri. Ottant’anni passati a vogare in mezzo al fiume Pescara.
 Le parole del presidente del circolo, Luca Nicolaj, si rompono per l’emozione. Gilberto Ferri, uno dei soci storici dei canottieri pescaresi, sorride. Ferri voga dal 1936, da quando era un ragazzino alle prese con una circonferenza toracica troppo stretta.
 Il programma di oggi: ore 9,30 santa messa celebrata da don Bruno Cicconetti; ore 10,30 lancio della corona d’alloro in memoria dei vogatori de «La Pescara». In seguito, il sorvolo della mongolfiera e l’esibizione degli armi. Alle 16 è previsto il sorvolo di saluto. Dalle 9 alle 14 sarà in funzione un ufficio postale distaccato per lo speciale annullo filatelico: la corrispondenza in uscita sarà timbrata con il logo del circolo e il motto coniato dal Vate: «Arranca! Sotto». Un po’ come dire, forza ragazzi. (p.l.)

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