PESCARA. Gilberto Ferri, 82 anni, patron del gruppo Ferri e uno tra i soci più fedeli del circolo canottieri La Pescara, alletà di 15 anni era un ragazzino esile. «I miei genitori», racconta Ferri «erano preoccupati del mio sviluppo toracico che faceva presumere una riforma alla visita militare». A quei tempi, sarebbe stata una vergogna. Ma Ferri seguì il consiglio di un cugino napoletano, canottiere in un club partenopeo: «Cominciai così a prendere confidenza con il pontone», dice «e in breve divenni capo voga di un 4 con». Ore passate in acqua e in palestra: la circonferenza toracica di Ferri migliorò. La visita militare? Nessun problema. «Il canottaggio non ha migliorato solo il mio fisico», assicura Ferri «ma ha inciso anche sul mio carattere e sulla voglia di raggiungere traguardi». Lesperienza di Ferri è anche un appello ai giovani pescaresi: «Non trascurate la ricchezza che il gruppo canottieri La Pescara mette a disposizione». Uno sport che non crea divi ma, secondo Ferri, «uomini degni di tale nome». (p.l.)