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Ottant’anni sul fiume, canottieri in festa


 PESCARA. Per i pescaresi il fiume è solo un corso d’acqua da attraversare con un ponte. Per i canottieri del circolo “La Pescara”, che il primo agosto taglieranno il traguardo degli 80 anni, il fiume è sempre stato un compagno di vita, un elemento da domare con gli “armi” a remi.
 Per festeggiare il compleanno del circolo sono pronti due giorni di festa con una parata da 4 idrovolanti in arrivo da Bari e Brindisi, una mongolfiera, gare ed esibizioni in acqua. Inoltre, un timbro postale speciale, nella mattinata del primo agosto, sarà apposto sulla corrispondenza dei pescaresi in uscita.
 Già dal 15 luglio scorso e fino a sabato, a Torino, il centro italiano con più alto indice di corrispondenza inviata (quasi 200mila le lettere spedite ogni giorno), sono stati apposti circa tre milioni di annulli. Il motto dei canottieri pescaresi, “Arranca sotto”, coniato da Gabriele D’Annunzio, ha fatto il giro del mondo. “Remo da bratto”, invece, il nome che il Vate usava nel mondo del canottaggio, a indicare il propulsore solitario di poppa di un battello (tipo gondola). Pagine scritte a contatto con il fiume: «Abbiamo sempre amato il fiume», ha detto il presidente del circolo canottieri Luca Nicolaj. «Per noi è stato una risorsa».
 Il circolo, in 80 anni, ha allevato centinaia di atleti temprandoli alla fatica e ai valori dello sport. Oggi i canottieri che gareggiano abitualmente sono quasi sessanta, quaranta i più giovani: il circolo, infatti, svolge in maniera gratuita la funzione di centro di avviamento allo sport. «Uno sport duro che non crea attori», ha detto Nicolaj. Nella palestra d’allenamento dei canottieri, infatti, c’è spazio solo per bilancieri d’acciaio e pesanti dischi di ghisa.
 I padri fondatori del circolo, il 4 agosto 1924, furono: Cesare Bucco, Fernando e Umberto Coen, Guglielmo contratti, Pasqualino D’Anchino, Francesco e Gustavo D’Annunzio, Francesco Farina, Ettore La Galla, Camillo e Visconte Michetti, Enrico Patucca, Vincenzo Pesce, Giuseppe Scassa, Ugo Scurti, Italo e Nevio Seccia, Mario Tornar.
 Il programma, per sabato 31, prevede alle ore 17,30 l’alzabandiera, il decollo degli idrovolanti, le esibizioni di armi e il sorvolo dei velivoli Ulm. Per domenica è prevista alle ore 9,30 la messa celebrata da padre Bruno Cicconetti. Alle 10,30 la benedizione e il lancio nel fiume di una corona d’alloro in memoria dei vogatori de “La Pescara”. In seguito, le esibizioni di mongolfiera, idrovolanti e imbarcazioni. Alle 16, invece, il sorvolo di saluto. Dalle 9 alle 14 sarà in funzione l’ufficio postale distaccato per l’annullo filatelico.
- Pietro Lambertini

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