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«Lavoro ai giovani per fermare lo spopolamento» A San Giovanni Lipioni la sfida di due liste civiche

 SAN GIOVANNI LIPIONI. Con i suoi 277 abitanti è tra i comuni più piccoli della provincia. San Giovanni Lipioni, più di altri centri, è stato costretto a fare i conti con lo spopolamento.
 L’offerta maggiore di servizi e soprattutto la possibilità di lavorare sono tra i motivi principali che hanno spinto negli anni precedenti i giovani ad andar via. Le scuole sono chiuse da anni. I bambini che frequentano medie ed elementari sono meno delle dita di una mano.
 Lo scorso anno all’anagrafe è stata registrata una sola nascita. Tante famiglie si sono trasferite a poche decine di chilometri di distanza, lungo la costa. Molte, invece, all’estero e fuori regione.
 «Impegnarsi perché il paese non muoia»: sarà questo uno degli obiettivi da portare avanti per il futuro sindaco. Sono due le liste civiche, “Insieme per San Giovanni Lipioni” con Angelo Di Prospero, primo cittadino uscente dopo cinque anni di mandato, e “Uniti per San Giovanni Lipioni” con il candidato Michele Massone.
 «Il paese è bello, è un gioiello e si vive bene», commenta Giuliana Grossi, titolare del panificio, «purtroppo siamo troppo pochi». Il punto di ritrovo è il bar, il passatempo preferito, invece, gli allenamenti di calcio con la San Giovannese, da 6 anni in Seconda categoria. «Il consolidamento del costone dopo l’incendio di tre estati fa è stato un intervento importante, l’amministrazione ha investito anche per risolvere il problema idrico», commenta uno dei clienti del bar, «ma bisognerebbe cercare di trattenere i giovani. Una risorsa? La zona artigianale potrebbe portare nuovo lavoro».
Simona Andreassi