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Don Orione sarà proclamato santo

 AVEZZANO. Grandi preparativi per la santificazione domenica prossima di don Orione. Preparativi che interessano l’Italia tutta e non potevano, quindi, lasciare indifferenti la cittadinanza di Avezzano, dove il venerabile viene ricordato non solo per l’istituto di via Corradini a lui dedicato, ma anche per i soccorsi che prestò ai terremotati del 1915. Ben 450 persone, da tutta la Marsica, partiranno con gli autobus prenotati per l’occasione alla volta della capitale, domenica mattina intorno alle 6. Ad Avezzano, però, le manifestazioni si protrarranno per tutta la settimana successiva e in particolare si tratterà di occasioni sportive, organizzate anche con il patrocinio del comune, che avranno come protagonisti soprattutto i giovani. Giovedì 20 al Cesolino, alle 15,30, ci sarà un incontro di mini volley. Venerdì, sempre alle 15,30, si terrà il torneo di calcio “Piccoli amici”, che si protrarrà anche sabato 22 alla stessa ora. Alle 16 del sabato, invece, si giocherà il torneo studentesco di rugby nell’apposito stadio. Alle 17, al teatro don Orione, verrà portato in scena lo spettacolo “Ricordando don Orione”. Domenica 23 sarà l’ultima giornata dedicata ai festeggiamenti e alle commemorazioni. Alle 9, sempre al campo sportivo di Cesolino, si terrà la finale del torneo di mini volley. In contemporanea ci sarà l’incontro di calcio per gli allievi “Don Orione aquilotti”. Alle 11,30 ci sarà la conclusione delle manifestazioni con balletti, fiaccole e premi. In serata, alle 18,30 in cattedrale, monsignor Lucio Renna, vescovo di Avezzano, celebrerà la messa in onore di don Orione animata dalla cappella musicale “San Bartolomeo”. Alle 21, sempre in cattedrale, si terrà il concerto per organo e coro del coro polifonico “Terni”.
 A Don Orione è attribuita la guarigione di un malato di cancro ai polmoni. La guarigione, inspiegabile da un punto di vista scientifico, è quella di Pietro Penacca, il quale, nel 1990, all’età di 78 anni, manifestò i sintomi di una malattia polmonare. Ricoverato al San Raffaele di Milano, gli fu diagnosticato un carcinoma, ma data la sua età avanzata, i medici decisero che era inopportuno sia operarlo che curarlo. I familiari dell’anziano si rivolsero allora all’intercessione di don Orione e in pochi giorni, Penacca cominciò a migliorare e rapidamente giunse a una completa guarigione.
Adriana Curini