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La Regione restringe il parco Sirente Velino

 L’AQUILA. La giunta regionale ha riperimetrato i confini del Parco Sirente Velino, su proposta dell’assessore al territorio, Massimo Desiati, ed ha stabilito di inserire nei confini di salvaguardia il comune di San Demetrio dei Vestini, con le Grotte di Stiffe, e di escludere il comune di Pescina. Tutti gli altri comuni già inseriti con la legge istitutiva del Parco regionale (Magliano dei Marsi, Massa d’Albe, Ovindoli, Celano, Aielli, Cerchio, Collarmele, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Acciano, Tione degli Abruzzi, Fontecchio, Fagnano, Fagno Alto, Ocre), pur restando dentro i confini, perdono parte dei territori considerati a bassa valenza naturalistica e ambientale. La superficie protetta passa così da 50 mila 283 ettari a 42 mial 230 ettari. La proposta di legge regionale introduce ulteriori modifiche anche in seno agli organi direttivi del Parco consentendo, per la prima volta, la partecipazione degli operatori agricoli nel Consiglio direttivo, e potenziando quella dei comuni, all’interno della Comunità del Parco. Passano da uno a tre, infatti, i membri dei Comuni scelti tra i consiglieri, di cui uno espressione della minoranza. Desiati ha spiegato che «rispondendo alle annose richieste delle popolazioni, la rimodulazione dei confini è avvenuta secondo un’ottica di razionalizzazione con l’obiettivo di avere la certezza dei confini e di includere le aree ad alta valenza naturalistica e ambientale. Non di minore importanza, la volontà del governo ragionale di dare riscontro alle richieste provenienti dalla collettività, segnatamente dagli operatori dell’agricoltura e dei comuni».