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Centrosinistra, sancita la rottura

 ALBA ADRIATICA. Lo strappo a sinistra è ufficiale. Le forze politiche e i movimenti che nel ’99 diedero vita al contenitore “Alba Nuova”, nella prossima competizione elettorale seguiranno percorsi diversi.
 La valutazione prende spunto da un documento politico diffuso ieri, da parte di cinque forze politiche del centrosinistra albense (Ds, Pdci, Sdi, Udeur-Alleanza popolare e lista Di Pietro-Occhetto), che si propongono come forze federate per sostenere un progetto politico-amministravo per Alba. «Il progetto», si legge nel documento firmato dai rappresentanti delle cinque forze politiche, «configura la creazione di una coalizione amministrativa in cui i partiti del centrosinistra possono esprimere in piena autonomia la linea politica comune. Ricercare le eventuali alleanze con forze associate e personalità indipendenti che riconoscono: l’identità dei partiti, le regole che garantiscono la rappresentatività di tutti i partiti presenti, la costruzione comune del programma amministrativo, e l’autonomia nella scelta dei candidati da inserire nella lista». La traduzione del documento è semplice: le forze politiche che non condividono il progetto di “Alba Nuova”, o comunque il modo con il quale è stato gestito il cosiddetto tavolo del centrosinistra, chiudono una parentesi per aprirne una nuova.
 Se il contenitore politico “Alba Nuova”, che ha indicato come candidato sindaco Piero Pulcini, ha già iniziato a muovere i primi passi (domani pomeriggio sarà anche inaugurata la sede elettorale della lista), lasciando però aperta la porta per un possibile accordo, la diffusione del documento sembra chiarire ogni dubbio. Nelle ultime ore si sono registrati anche dei tentativi di mediazione nella segretaria dei Ds (si sono mossi il segretario provinciale Luigi Ianni ed il consigliere regionale Augusto Di Stanislao), ma ogni tentativo di ricomporre la frattura è stato infruttuoso. Da una parte c’è il gruppo di “Alba Nuova” (Margherita, circolo Aprile, la rappresentanza degli indipendenti e Rifondazione), dall’altra le forze che hanno firmato il documento, che potrebbero seguire due percorsi diversi. O dare vita ad una lista propria o intavolare un discorso di collaborazione con la lista civica “La Piazza”.
Luca Zarroli