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Ospedale verso l’autonomia

 L’AQUILA. È una svolta, quella che si prospetta per l’ospedale San Salvatore dell’Aquila: divenire presto Azienda autonoma ospedaliera-universitaria, dunque, un ospedale nella cui gestione l’Università assuma un ruolo alla pari con quello della Asl, spogliandosi della veste di struttura convenzionata, qual è ora. A dare l’importante annuncio è l’assessore regionale alla Sanità, Vito Domenici.
 «È un momento importante, anche se tratta di un percorso obbligato», dice l’assessore, «dettato dal decreto Bindi, che disciplina i rapporti tra il servizio sanitario nazionale e l’Università». Sulla scorta di queste premesse, che la giunta regionale ha deliberato lo scorso 5 aprile, è stata proposta al ministero della Sanità la costituzione, in Abruzzo, di due aziende ospedaliere-universitarie: una all’Aquila, al San Salvatore, l’altra a Chieti, al Santissima Annunziata di Colle dell’Ara. «Un discorso portato avanti da tempo», dice Gianfranco Giorgi, della Cisl-Sanità, «ma, ad oggi, possiamo dire di non avere ancora ricevuto alcuna convocazione, a livello provinciale, per avviare un tavolo di discussione. Non è dunque possibile fare, in prospettiva, delle valutazioni. Tuttavia, è auspicabile che la trasformazione della Asl in Azienda ospedaliera-universitaria, apporti dei benefici all’utenza; anzi», aggiunge Giorgi, «considerando che la Asl dell’Aquila non è poi molto grande, si potrebbe estendere il discorso all’intera provincia, prospettando la realizzazione di un’unica azienda, che inglobi la Asl di Castel di Sangro-Avezzano-Sulmona».
 «La creazione di un’Azienda ospedaliera-universitaria, è un obiettivo che giunge quasi come naturale conclusione di un percorso, intrapreso da tempo, e che vede protagonisti attivi gli operatori ospedalieri e universitari, nonché i medici di base», è il commento del dottor Umberto Giammaria, direttore sanitario della Asl, «giornalmente attivi sul territorio. Con grande sacrificio, tutti loro hanno contribuito, in questi anni, a colmare le carenze di personale e mi aspetto che trovino, in questa nuova realtà, il giusto riconoscimento ai loro meriti. Attualmente, la Asl dell’Aquila è la sola in Abruzzo a godere di un ottimo equilibrio economico e di qualità dei servizi erogati. Tutto ciò non fa che accrescere la prospettiva di un’azienda ospedaliera-universitaria che si ponga come valida alternativa al polo romano. Ad oggi, infatti, ci sono docenti universitari che operano a Roma e che presto, dunque, potrebbero spendere le proprie competenze a favore dell’azienda aquilana, generando un afflusso di pazienti nella nostra città con importanti risvolti economici. Il tutto», conclude Giammaria, «in aggiunta all’ottima qualità dei servizi oggi offerti dagli ospedalieri».
Veronica Di Genova