06 aprile 2004 —
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L'Aquila
LAQUILA. «Simpone una svolta decisiva nella politica economica cittadina. Si taglino subito i costi enormi del clientelismo e del sottogoverno e si riformi la gestione delle municipalizzate, avviandole a cicli economici virtuosi, mettendo in campo una strategia di investimenti produttivi. Sarebbe opportuno anche avviare, in collaborazione con lUniversità, un progetto nel campo dellenergia, come lutilizzo dellidrogeno». Sono le proposte di Alfredo Montesanti della Margherita, che in una nota critica la politica comunale in fatto di investimenti produttivi. «Le entrate sono costituite solo dai prelievi fiscali e parafiscali, ormai a livelli insostenibili», afferma Montesanti «e vengono fagocitate da una farragine organizzativa, complicata e paralizzata dalla parcellizzazione delle attività, per giustificare la presenza di centinaia di collaboratori esterni. Il Comune e le municipalizzate risultano strutture poco efficienti. In Italia, invece, questultime sono diventate il volano della trasformazione dei vecchi burocratici metodi di amministrazione e fonte primaria di risorse. Si porta al 7 per mille lIci sulla seconda casa, toccando il tetto massimo, e non si parla della mancata revisione della convenzione per la gestione del gas».