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Protezione civile, si corre ai ripari

 PESCARA. Alle 10 di stamane il sindaco D’Alfonso incontrerà le associazioni pescaresi che si occupano di protezione civile. L’incontro si svolgerà nella sala consiliare e, secondo gli intenti, servirà a «sviluppare una consultazione partecipativa e un’attività di concertazione sui temi della riorganizzazione e del coordinamento delle attività di Protezione civile».
 Il tutto con l’obiettivo di istituire «un Forum permanente delle associazioni che operano in tale delicato settore». Ma al di là delle dichiarazioni di intenti, il sindaco - che ha tenuto per sè la delega della Protezione civile - ha necessità di tranquillizzare le associazioni che sono venute a conoscenza, attraverso un’interrogazione del consigliere di “Pescara Futura” Berardino Fiorilli, che l’amministrazione ha messo in bilancio solo 5mila euro alla voce “protezione civile”.
 «Si tratta sicuramente di un errore, ma comunque anche noi saremo presenti alla riunione per sapere cosa pensa il sindaco di Pescara della sicurezza dei suoi cittadini», spiega Sandro Fleck, presidente del Gruppo Cinofilo Abruzzese. Si tratta del gruppo di protezione civile che si è particolarmente distinto nell’intervento a San Giuliano di Puglia, dopo il tragico terremoto che ha devastato il Molise.
 Il Gruppo Cinofilo conta tra l’Abruzzo e la Puglia (dove dal 15 febbraio ha una sede a Foggia) 60 volontari tra cinofili e generici. In Abruzzo conta tre gruppi locali: a Città Sant’Angelo, a Cappelle sul Tavo e a Penne. «Ma dire che abbiamo una sede a Città Sant’Angelo è un eufemismo», sottolinea polemico Fleck. «Nonostante quel Comune rientri nel rischio sismico e nonostante la presenza di fabbriche pericolose, stiamo aspettando ancora la sede che ci è stata assegnata con delibera nel 2003, mentre i circa 10mila euro annui stanziati per la protezione civile vengono utilizzati per combattere il randagismo. Purtroppo Città Sant’Angelo non è l’unico caso di amministrazione “sensibile”», continua il presidente del Gruppo Cinofilo. «La scorsa settimana a Penne, dopo un’ora e mezza di anticamera, ci siamo visti sbattere la porta in faccia dal sindaco che aveva una riunione importante sulla Ecoemme. “Prima dobbiamo risolvere le questioni importanti”, ci ha detto liquidandoci senza neanche rifissare un appuntamento. Ecco, questo è il problema da quando la legge 112 delega la protezione civile a Regioni e Comuni: la sicurezza dei cittadini è meno importante della raccolta dei rifiuti».
 Adesso c’è Pescara, con i suoi 5mila euro. «E’ sicuramente un errore: basti pensare che il Comune di Cappelle ha destinato più fondi e una sede alla protezione civile. Certo», prosegue Fleck «lì ci sono l’assessore Sonsini e il sindaco Redolfi che hanno molto investito sulla sicurezza dei propri cittadini. A Cappelle c’è anche la sezione della Croce Rossa, mentre Pescara non ha più neanche l’assessorato alla Protezione civile. Ma questo forse è positivo», conclude il presidente del Gruppo Cinofilo: «se la delega è nelle mani del primo cittadino, vuol dire che la protezione civile è tenuta in grande considerazione». (l.d.f.)