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Guardia medica e consultorio trasferiti nel vecchio ospedale

 GUARDIAGRELE. Gli uffici della sanità distaccati all’ospedale vecchio sono una realtà. L’amministrazione comunale ha proceduto a tappe forzate per anticipare Regione e Asl: ora ci sono tutte le premesse per istituire ufficialmente il distretto sanitario di base. Da lunedì sono operativi guardia medica, ufficio invalidi civili, consultorio familiare e medicina di base, come anche il locale ufficio del dipartimento di prevenzione della Asl. Si tratta di personale e strutture provenienti dall’ospedale e dal municipio, come l’ufficio sanitario. E’ l’inizio di quello che dovrà essere il distretto sanitario guardiese, che la Regione ha previsto sulla carta in virtù del suo profilo di servizio a un comprensorio pedemontano. Ma che non ha ancora provveduto a finanziare. «E’ dai tempi del passaggio dell’assessorato regionale alla sanità da D’Annunzio a Domenici che non c’è traccia di nuovi fondi per i Dsb tagliati nel 2003», spiega Angelo Orlando, capogruppo di Rifondazione in consiglio regionale. E aggiunge che «il momento di confusione della sanità regionale non fa intravvedere nulla di buono, anche se la mossa dell’amministrazione guardiese potrebbe risultare azzeccata per indurre la direzione generale della Asl di Chieti a fornire dei servizi mancanti quello che oggi è un abbozzo di distretto sanitario». Si tratta principalmente del servizio di assistenza domiciliare integrata e del servizio prelievi a domicilio, tanto più necessari se si considera che gli uffici servono un territorio caratterizzato da notevoli distanze fra i centri abitati e da un’alta incidenza di popolazione anziana. Speranzoso è Mauro Carabella, della segreteria provinciale Cisl-Fps (Funzione pubblica e servizi): «Si sta finalmente costituendo un nucleo territoriale dei servizi sanitari, una struttura che fungerà da filtro per prevenire una eccessiva ospedalizzazione, che è poi lo spirito dei distretti di base». A giorni dovrebbe insediarsi l’ufficio veterinario, attualmente in attesa dell’arrivo di mobili e strumentazione.