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Muore dopo due giorni di agonia


 PESCARA. Due giorni di agonia, poi, ieri mattina la morte cerebrale. Non ce l’ha fatta Pierino Di Massimantonio, il 22enne di Mosciano che era rimasto coinvolto in un terribile incidente stradale avvenuto alle prime ore del mattino di domenica scorsa. Il giovane era ricoverato nella rianimazione dell’ospedale di Pescara e fin dall’inizio le sue condizioni erano apparse disperate. Si era schiantato con l’auto contro un albero mentre stava tornando a casa, riportando un fortissimo trauma cranico.
 Di Massimantonio non è mai uscito dal coma e ieri mattina, intorno alle 10, è stato dichiarato clinicamente morto: nessuna attività cerebrale, solo il cuore continuava debolmente a battere. I familiari hanno dato l’assenso alla donazione degli organi e sono iniziate le sei ore di osservazione previste per legge, per verificare se in questo lasso di tempo le macchine avessero registrato una ripresa dell’attività elettrica del cervello.
 Quando anche l’ultima speranza è caduta, un’equipe chirurgica dell’ospedale pescarese ha iniziato l’intervento di espianto degli organi. Sono stati prelevati il cuore e il fegato, portati poi a Napoli, e le reni, portate all’ospedale dell’Aquila. I medici avrebbero voluto prelevare anche le cornee, ma questo non è stato possibile a causa del trauma cranico-facciale riportato dal giovane nello scontro.
 Erano le 2.30 di domenica quando il 22ene di Mosciano, a bordo di una Fiat Punto, stava percorrendo la strada provinciale che collega il suo paese con Giulianova nella zona di Convento. Era solo nell’auto dopo una serata trascorsa con gli amici e stava facendo ritorno a casa quando ha perso il controllo della vettura. Forse è stato un colpo di sonno a tradirlo o forse l’auto ha sbandato per la forte velocità: la dinamica dell’incidente deve essere ancora accertata dai carabinieri del nucleo radiomobile di Giulianova, intervenuti sul posto insieme a una squadra dei vigili del fuoco di Teramo e ai soccorritori del 118. Fatto sta che l’auto di Di Massimantonio è uscita di strada urtando dapprima un albero posto ai lati della carreggiata e finendo poi la sua corsa contro una grossa pianta di ulivo.
 Un impatto estremamente violento che non ha lasciato scampo al giovane che era alla guida. L’auto accartocciata contro l’albero è stata notata poco dopo da alcuni automobilisti che hanno dato l’allarme. Il ragazzo, già privo di sensi, è stato portato all’ospedale di Pescara dapprima nel reparto di neurochirurgia e poi, con l’aggravarsi delle sue condizioni generali, in rianimazione, nella speranza che il quadro clinico potesse evolvere verso il meglio.
 Una speranza flebile, quasi inesistente, che si è definitivamente interrorotta ieri mattina quando le macchine che lo tenevano in vita da due giorni non hanno dato più segni di attività cerebrale. Pierino Di Massimantonio, un ragazzo che i conoscenti descrivono come socievole e pieno di vita, lavorava come operaio in una ditta di prefabbricati della zona industriale di Bellante Stazione.
- Edoardo Amato