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Distretto sanitario, file e disagi

 PRATOLA PELIGNA. Ancora disagi nella Valle Peligna sul fronte sanità. Questa volta sotto accusa è il distretto sanitario di base di Pratola Peligna nel quale gli utenti sarebbero costretti a fare i conti ogni giorno con file e disagi. A denunciare i disservizi è in particolare il Tribunale del malato che chiede l’intervento della direzione generale della Asl.
 Il Tribunale del malato denuncia fra l’altro la lunga attesa, da parte di una decina di anziani, per l’arrivo di un medico che come di consueto avrebbe dovuto svolgere l’ambulatorio settimanale. Sarebbe accaduto qualche giorno fa e a riferire l’episodio è Amerigo Iacobucci che fa parte del Tribunale del malato. «Abbiamo chiamato più volte l’ospedale di Sulmona», riferisce l’uomo «ma nessuno è stato in grado di fornirci spiegazioni. Intanto le persone anziane e invalide, hanno aspettato l’arrivo del medico che è giunto dopo molto tempo. Gli anziani, non hanno potuto far altro che aspettare» sottolinea Iacobucci «poiché i pazienti dovevano sottoporsi a delle visite specialistiche per le quali alcuni avevano già versato il ticket di 20 euro. La cosa ha creato un grande disagio, perché chi non ha potuto attendere sarà costretto a riprenotarsi per la settimana successiva. E’ inaccettabile», commenta il rappresentante del Tribunale del malato «se si considera, inoltre, che tra quelle persone, c’erano dei diabetici gravi bisognosi costantemente di controlli». E a proposito di diabete, il Tribunale del malato evidenzia una carenza di servizi rispetto ai quali chiede un immediato intervento alla direzione sanitaria.
 Il reparto di diabetologia, infatti, il prossimo anno rischia di essere spostato, nel periodo estivo, a Scanno.
 «Non è possibile interrompere questo tipo di assistenza medica», riprende Iacobucci «proprio per la gravità della malattia, né può essere ritenuta sufficiente la sostituzione con l’assistenza infermieristica. Se un diabetico, nel periodo estivo si sente male, come deve comportarsi?» si chiede Iacobucci «è costretto a recarsi all’ospedale di Sulmona, poiché a Pratola non esiste neanche il pronto soccorso. Chiediamo al direttore, Fulvio Catalano, di prendere subito provvedimenti. Questo distretto va potenziato. Un appello che deve essere accolto, per garantire assistenza ad un’utenza che raccoglie non solo i cittadini pratolani, ma anche quelli di Raiano, Prezza e Vittorito».
Tiziana Le Donne