16 settembre 2003 —
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Pescara
PENNE. Entro ottobre, il consulente finanziario incaricato dalla giunta di esaminare i conti comunali dovrà depositare lo studio analitico e contabile della reale situazione finanziaria del Comune di Penne. Soprattutto, dovrà indicare la strada per risanare il bilancio, che presenta un buco consistente. La decisione dellesecutivo ha alimentato qualche critica tra le forze di opposizione. «La nomina è stata effettuata solo oggi, ma il buco finanziario è stato scoperto a novembre del 2001, perché tutto questo ritardo?», domanda Vincenzo Ferrante, leader dellUdc. «I cittadini hanno bisogno di chiarezza e soprattutto devono sapere chi ha provocato questa situazione negativa nelle casse comunali», conclude Ferrante, che per quasi 10 anni è stato assessore ai lavori pubblici nellamministrazione del sindaco Lucio Marcotullio.
Diverso il giudizio politico dei socialisti, che nel dicembre 2001 avevano chiesto la costituzione di una commissione dindagine per fare chiarezza sul buco in bilancio. La richiesta fu bocciata perché non ebbe consenso delle altre forze politiche rappresentate in consiglio comunale. «La nomina dellesperto finanziario sembrerebbe un commissariamento dellufficio ragioneria del Comune», osserva Femio Di Norscia, dei socialisti. «Il sindaco si è commissariato, visto che lui ha amministrato per otto anni il Comune di Penne. Non pensiamo che il problema venga risolto con un consulente finanziario». Butta acqua sul fuoco Marco Cantagallo, rappresentante dei Ds, che durante lapprovazione dellultimo bilancio consuntivo aveva criticato loperato della maggioranza. «Come partito di maggioranza vogliamo avere una chiarezza sui conti negativi che abbiamo ereditato dalle passate amministrazioni», dice. «In questa maniera avremo un quadro chiaro dei conti, dopodiché possiamo avviare i provvedimenti per risolvere il problema». (g.p.)