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Rapina l’ufficio postale usando un cacciavite

 SAN GIOVANNI LIPIONI. Ammonta a 5mila euro il bottino di una rapina compiuta ieri, intorno alle 9,30, nell’ufficio postale di San Giovanni Lipioni, piccolo centro montano dell’Alto Vastese, al confine con il Molise. L’autore della rapina, un giovane dall’apparente età di 30 anni, ha agito a volto scoperto. Dopo aver sollevato un grosso cacciavite, lo ha puntato contro l’unica impiegata che si trovava in quel momento dietro lo sportello. «Dammi tutto quello che hai in cassa» ha intimato.
 La donna davanti alla determinazione e allo sguardo minaccioso dell’uomo non ha potuto fare altro che aprire la cassa e consegnare al giovane il denaro. Banconote di vario taglio, per un totale di circa 5mila euro.
 Il rapinatore ha afferrato i soldi ed è fuggito, allontanandosi dal paese a bordo di una Fiat Uno di colore grigio, targata Roma, risultata rubata solo poche ore prima alla periferia del paese, in una campagna al confine con il comune di Schiavi d’Abruzzo. L’uomo ha imboccato la Fondovalle Trigno, diretto a sud.
 E proprio sulla fondovalle i carabinieri hanno recuperato dopo circa mezz’ora l’auto del colpo. Diverse le tracce lasciate dal giovane sulla vettura. Particolare questo che insieme ad altri errori commessi dal rapinatore solitario inducono gli inquirenti a ritenere che l’autore del raid non sia un pregiudicato, ma piuttosto una persona che forse ha agito solo perché in preda alla disperazione. Non è escluso che il ragazzo viva non molto lontano da San Giovanni Lipioni.
 Grazie alla testimonianza dell’impiegata rapinata - nell’ufficio postale al momento della rapina non c’erano altre persone - e a quella fornita da alcuni paesani che hanno visto il ragazzo mentre saliva in auto, i carabinieri del nucleo radiomobile di Vasto e i colleghi della stazione di Celenza sul Trigno hanno ricostruito anche un sommario identikit del rapinatore.
 La foto è stata diffusa dai militari ai comandi stazione del vicino Molise. E’ proprio in questa direzione che portano infatti le indagini degli investigatori.
 La rapina ha creato non poco scompiglio in un paese che conta poche migliaia di abitanti e che non è certo abituato ad azioni di questo tipo. Sotto choc l’impiegata postale. (p.c.)