05 settembre 2003 —
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sezione: Avezzano
PACENTRO. Anche questanno si prepara lappuntamento con la corsa degli zingari, loriginale manifestazione al confine fra sport estremo e devozione, abbinata alla festa della Madonna di Loreto, un culto che si è diffuso nel centro abruzzese a partire dal Cinquecento.
La corsa partirà, come tradizione, domenica alle 18.30 dalla Pietra spaccata di Colle Ardingo, dove, secondo la leggenda, si posò la santa croce nel suo viaggio da Betlemme a Loreto Marche, trainata dagli angeli.
Si concluderà alcuni minuti dopo allinterno della chiesetta dedicata alla Madonna, dove i concorrenti si sdraieranno sul pavimento, davanti allaltare, per farsi curare le ferite provocate ai piedi nudi dai rovi e sassi incontrati lungo il percorso.
Per ledizione di questanno sono previsti oltre trenta concorrenti, tutti di Pacentro; i favori del pronostico vanno ai vincitori delle ultime edizioni, in testa Saccoccia e Garofalo.
La novità di questedizione sta nella presenza di un membro della giuria sulla sommità della Pietra spaccata, per controllare la regolarità dellallineamento e della partenza di tutti e trenta i concorrenti.
Il via verrà dato al suono della campanella della chiesetta, una volta conclusi i grandiosi fuochi dartificio che mettono fine alla processione. La corsa vera e propria sarà preceduta, come da tradizione, da quella degli zingarelli, ragazzi e bambini al di sotto dei 12 anni, che percorreranno a piedi nudi le vie del paese.
Gli zingarelli sono, a loro modo, un vero e proprio vivaio della corsa maggiore. Conclusa la manifestazione, i primi cinque concorrenti classificati saranno portati a spalla per le vie di Pacentro dai compari, accompagnati dallapplauso della folla. La premiazione avverrà a sera, sul palco della festa, quando verrà consegnato al vincitore un premio in denaro di circa mille euro.
Lorganizzazione di tutta la manifestazione è curata dalla confraternita della Madonna di Loreto, presieduta dal priore Ermo Marchionda.
Per loccasione a Pacentro è attesa una grande quantità di turisti, provenienti da ogni parte dAbruzzo e anche dal centro Italia. La corsa degli zingari, infatti, deve la sua notorietà e il suo fascino sia al fatto che rappresenta lultimo appuntamento di rilievo dellestate peligna e, sia, ai profondi significati che riveste.
Nellanalisi e nellapprofondimento degli aspetti culturali e antropologici della manifestazione si sono cimentati, negli anni, studiosi di ogni estrazione.
Alla base, secondo i più, cè la volontà di dimostrare la disponibilità al sacrificio per procurarsi il benvolere della divinità, un tempo pagana e oggi, nellera cristiana, della Madonna di Loreto, protettrice di Pacentro.
La Madonna, tra laltro, secondo tradizione ha il potere di guarire le ferite. Comunque, negli ultimi anni sono stati aumentati i controlli sanitari lungo il percorso per evitare conseguenze di una certa gravità ai concorrenti.
Pasquale DAlberto