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Agricoltura in ginocchio Aree interne, Coldiretti chiede aiuti per la siccità

 L’AQUILA. La siccità sta provocando gravi danni alle aziende agricole della provincia dell’Aquila. Lo segnala la Coldiretti provinciale, che ha sollecitato l’assessore regionale all’Agricoltura, il presidente e l’assessore della Provincia dell’Aquila, ad attivare misure urgenti a sostegno delle aziende, colpite «dall’anomalo andamento climatico dell’attuale annata agraria». Secondo quanto evidenzia la Coldiretti, «le aziende agricole che, come quelle della Piana del Fucino, devono utilizzare per l’irrigazione pompe aziendali».
 «Pompe azionate da motori a scoppio, sono state costrette ad un maggior ricorso all’irrigazione rispetto alla normale pratica agricola, che ha comportato un consumo maggiore di carburante agricolo. In conseguenza, la normale attribuzione di carburante a tasso agevolato per uso agricolo, fatta dalla Regione Abruzzo non è più sufficiente».
 Inoltre, sempre secondo la Coldiretti, «alcune aziende agricole della Marsica, a seguito delle violente grandinate, che pure hanno caratterizzato questo scorcio di stagione, si sono viste distruggere completamente le colture che avevano seminato o trapiantato ed hanno dovuto sostituirle con con altre: ciò ha comportato grandissimi danni economici e consumo maggiore di carburante per i mezzi utilizzati».
 «In moltissime aree della provincia - aggiunge la Coldiretti - per le colture foraggere è stata completamente saltata la prima falciatura, la più produttiva. Questo significa che, per molte aziende di allevamento, non sarà sufficiente la produzione di fieno interna a soddisfare i bisogni alimentari delle proprie stalle, ma si dovrà far ricorso all’acquisto, con gravissimi aumenti dei costi di produzione, non sopportabili dagli esigui bilanci degli allevatori». Problemi riguardano anche le colture cerealicole, ad esempio nella Piana di Navelli, dove a causa della mancanza d’acqua le piantine non sono riuscite ad avere uno sviluppo vegetativo adeguato e sono cresciute solo di pochi centimetri, con gravi ripercussioni sulla produzione finale. «La scarsa piovosità - continua la Coldiretti - sta comunque danneggiando, indistintamente, tutte le colture agricole, in tutte le aree non supportate da infrastrutture per l’irrigazione».
 L’associazione ha chiesto pertanto alle istituzioni regionali e provinciali che vengano verificati i risultati delle rilevazioni sulle calamità atmosferiche per accertare l’entità dei danni in tutta la provincia dell’Aquila, che vengano accelerati gli interventi per la realizzazione e il potenziamento delle infrastrutture irrigue, e che venga disposta con urgenza una fornitura suppletiva di carburante a tasso agevolato per uso agricolo.