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La strada c’è ma non si usa

 SILVI MARINA. L’agognata, nuova strada c’è, è aperta al traffico già da giorni, ma nessun cartello ne indica l’esistenza agli automobilisti. Così la neonata variante alla statale 16, tra Silvi Marina sud e contrada San Martino di Città Sant’Angelo, resta quasi deserta, mentre l’Adriatica continua ad essere congestionata da un traffico intollerabile, fonte inesauribile di inquinamento acustico e atmosferico.
 Né all’imbocco sul versante silvarolo né su quello angolano dell’arteria, inaugurata in pompa magna venerdì scorso dagli enti finanziatori (Province di Pescara e Teramo e Comuni di Città Sant’Angelo e Silvi), è stata sinora installata la segnaletica verticale necessaria ad indicare la variante, essenziale per raggiungere più velocemente il casello autostradale di Pescara nord e l’attiguo centro commerciale. Cartelli indicanti Treciminiere di Atri, l’autostrada A14, il centro commerciale e Città Sant’Angelo Paese andrebbero collocati al bivio di Treciminiere, tanto sulla statale 16 quanto in corrispondenza dell’incrocio. Sull’altro versante, cartelli indicanti Treciminiere, Silvi e Atri andrebbero installati sulla provinciale per Città Sant’Angelo Paese.
 Lungo questa strada bisognerebbe modificare anche la segnaletica orizzontale, dal momento che, all’altezza del bivio per la variante, il manto d’asfalto presenta ancora un’invalicabile doppia striscia continua. Sempre sul territorio angolano, poi, la segnaletica verticale andrebbe posizionata anche nei pressi della nuova rotatoria, voluta dal Comune di Città Sant’Angelo. Insomma, ciò che a chiunque appare essenziale come pure elementare è stato incomprensibilmente dimenticato: segnalare, sin dal suo primo attraversamento, una bretella di collegamento di poche centinaia di metri, prima ed unica valvola di sfogo al caotico traffico tra Silvi e Montesilvano.
 «Colmeremo al più presto questa lacuna», assicurano dall’ufficio tecnico del Comune di Silvi, «i nuovi cartelli compariranno a giorni». A proposito della variante, va anche detto che il suo tracciato si snoda in modo piuttosto tortuoso e che la carreggiata è alquanto stretta e angusta. Infine, sarebbe necessario illuminare i due ingressi alla arteria, sia quello dalla strada di Treciminiere che l’altro verso Città Sant’Angelo, per garantire maggiore sicurezza ad automobilisti e pedoni.
Marco Mutoschi