Sentenza di Aemilia, il procuratore Amato: "Ora ci saranno nuove indagini"

video «La 'Ndrangheta a Reggio Emilia c'era, non ne abbiamo mai dubitato in questi anni. Ma ora lo hanno confermato la Cassazione e la sentenza di oggi». Così il procuratore capo di Bologna e coordinatore della Dda Giuseppe Amato commenta la sentenza del processo Aemilia di primo grado arrivata in seguito all'indagine svolta dai pm di Bologna Marco Mescolini, oggi procuratore capo di Reggio Emilia e Beatrice Ronchi.«Un processo e una condanna, però, non interrompono l'evento criminoso - ha proseguito Amato - gli accertamenti giudiziari dovranno proseguire.  Aemilia apre la pista ad altri processi, come è avvenuto per i delitti degli anni Novanta, grazie alle collaborazioni dei pentiti. Ma ci sono altri profili che meritano investigazioni, le indagini non finiscono». Il riferimento, in particolare, è alla quarantina di sospette false testimonianze per le quali il tribunale ha rinviato gli atti alla procura. «Non è una sorpresa - conclude Amato - dato che si parla di un procedimento su un reato che si contraddistingue anche per l'omertà dell'associazione mafiosa, questo porta a dubitare della genuinità di determinate dichiarazioni».