Incarico alla Bolognini l'inchiesta passa a Modena

MIRANDOLA. L'inchiesta "Angeli e Demoni" attraversa ufficialmente il Secchia e arriva a Modena, con il primo indagato mirandolese del nuovo filone, quello dell'incarico alla psicoterapeuta Nadia Bolognini, moglie di Foti, quando già era agli arresti domiciliari. L'indagato in questione, il cui nome è emerso solo ufficiosamente, è la responsabile dei Servizi Sociali dell'Unione Comuni Area Nord. Con lei la responsabile della "Onlus Madamadorè", nella cui casa famiglia era ospitata una minore inviata da Mirandola. Infine è indagata la stessa Bolognini. Tre nomi individuati in questa prima fase dai carabinieri di Reggio, che hanno stilato l'informativa che ha condotto all'apertura di un fascicolo con l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio, commesso a Mirandola. Ieri, così, il fascicolo è arrivato a Modena. L'occasione ha consentito un primo vertice - durato un'ora - tra il procuratore di Modena, Paolo Giovagnoli, e il sostituto di Reggio titolare dell'inchiesta, Valentina Salvi. Accompagnata dai carabinieri che conducono le indagini, Salvi ha consegnato a Giovagnoli anche un dischetto con gli atti dell'inchiesta di Bibbiano: «La collega mi ha portato il fascicolo con i tre indagati che ora dovrò studiare - ha spiegato Giovagnoli - mi son fatto spiegare un po' della loro indagine». A proposito di Veleno (ovvero dei clamorosi errori delle inchieste sui falsi riti satanici di vent'anni fa), Giovagnoli ha confermato che in Procura a Modena sono arrivati altri due nuovi esposti e che le indagini saranno sviluppate con il sostituto procuratore Amara. L'incontro di ieri ha anche un valore "politico".Affianca tra loro le inchieste "Veleno" e "Angeli e Demoni", sottese da medesimi modi di operare e, in parte, dagli stessi protagonisti.La nuova inchiesta mirandolese è dunque solo agli inizi. Risulta che l'atto con cui l'Unione della Bassa eroga 510 euro mensili alla onlus perché paghi la Bolognini (a 170 euro all'ora) sia stato preparato dalla dirigente indagata, ma firmato da un'altra dirigente nei giorni successivi (nel frattempo la Bolognini era stata arrestata...).L'Unione - in una nota redatta da un altro dirigente ancora - poi ha dichiarato di aver sospeso la determina (non è una delibera), ma non c'è traccia di un atto in tal senso. Confusione su confusione.A fornire nuovi spunti potranno essere quindi gli accertamenti della Procura modenese e l'esposto presentato ieri dal consigliere provinciale di Forza Italia, Platis, che lo aveva annunciato due giorni fa, innescando di fatto l'inchiesta.«Nell'esposto depositato alle Procure di Modena e di Reggio - scrive Platis, anche a nome dei politici Neri e Aimi - chiediamo di valutare sia la condotta dell'Unione Area Nord nella approvazione della determina 506 del 3 luglio 2019, in cui si conferisce un incarico mascherato a Nadia Bolognini, sia di approfondire il periodo 30 aprile 2018 - 31 maggio 2019. In questo lasso di tempo, non risultano impegni formali tra Bolognini e l'Ucman (l'Unione Area Nord) anche se è evidente che la ragazza di Mirandola abbia continuato le cure con la psicologa. Alla richiesta di chiarimenti del 17 luglio l'Unione non ha ancora risposto, nonostante i termini siano scaduti. Ricordiamo che gli affidamenti diretti dati dall'Unione alla onlus Madamadorè ammontano a 269mila euro. Nell'esposto, inoltre, abbiamo segnalato come, nelle determine annuali di proroga dei contratti con le case famiglia, le responsabili del servizio minori (prima Monica Benati poi Federica Pongiluppi), impegnassero, nello stesso atto, la quota annuale del Cismai e indicassero la seguente dicitura: "Precisato che l'attività del servizio Minori tiene conto del fatto che lo stesso è socio del Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia (Cismai)"».Ancora: «L'Unione Area Nord è l'unico Ente che ha siglato una convenzione con Bibbiano, alcuni indagati sono comuni al filone di Reggio e a quello di Modena e inoltre la Procura di Modena sta rivalutando i casi di vent'anni fa: dei Covezzi, di Don Giorgio Govoni e dei 18 bambini coinvolti. Sarebbe pertanto auspicabile una stabile collaborazione tra i responsabili delle indagini». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI