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Aldo Spadoni / GATTATICOA una settimana del Gran Premio di S. Marino, gara valida per il Campionato Mondiale Moto3, il reggiano Nicolò Bulega - pilota dello Sky Racing Team - parla del suo momento certamente non esaltante e del suo futuro. Cresciuto a Taneto di Gattatico, è figlio di Davide Bulega, a sua volta pilota professionista. Nicolò inizia a correre nel 2007 con le minimoto, poi si afferma quale campione italiano ed europeo MiniGp Junior 50 nel 2011, diventando campione italiano PreGp 125 nel 2012, mentre nel 2013 vince il campionato PreGp 250. Un'ascesa impetuosa, passando poi nel 2016 a far parte dello Sky Racing Team VR46, nato sotto l'egida di Valentino Rossi. CAMBIO ROTTABulega, dopo il giro di boa, non si aspettava di trovarsi con soli sette punti nel mondiale. Quali i motivi a suo avviso di questa situazione? «Nella prima metà della stagione ho fatto sicuramente più fatica del previsto a mostrare tutto il mio potenziale, ma abbiamo tenuto duro, lavorato moltissimo per accorciare le distanze e, passo dopo passo, cerchiamo di avvicinarci ai più forti». «Nei primi Gp non riuscivo a trovare le sensazioni che volevo sull'avantreno e questo non mi permetteva di esaltare le mie caratteristiche di guida e di esprimermi al meglio; dobbiamo continuare però a curare tutti gli aspetti e riuscire a fare un altro step in avanti sul setting per chiudere al meglio la stagione in corso».IL BANCO DI PROVAIl prossimo weekend gareggerà a Misano sul tracciato di casa. Come si è preparato e qual è il suo obiettivo? «Sono cresciuto a pochi chilometri dalla pista, il team ha sede proprio in questa zone quindi la voglia di fare bene è molta, ci aspetta una settimana ricca di eventi, i fan saranno tantissimi e il tifo sarà, come sempre, unico». «Puntiamo ad avvicinare i più veloci per fare una bella gara. Il tracciato sembra apparentemente facile, ma non lo è». A fine anno avrà concluso il suo terzo anno in Moto3 ci tracci un bilancio e quale il suo futuro? «Lo scorso anno, in accordo con lo Sky Racing Team VR46, ho deciso di rimanere in Moto3 per un altro anno, ma tra l'infortunio al piede, una riabilitazione molto lunga e un approccio non facile alla nuova Ktm le cose quest'anno sono state più complicate del previsto». «Siamo ormai oltre metà stagione e già si pensa prossimo anno, quando sarà il momento, svelerò i miei piani per il futuro; per ora è importante rimanere concentrati sul lavoro e cercare di ricucire ulteriormente il gap». In questa stagione quali i piloti che l'hanno sorpresa e perché, chi vede favorito a Misano? «Ci sono tanti piloti veloci che possono fare bene e che hanno dimostrato di poter essere competitivi come Martin, Bezzecchi e altri, sarà una gara spettacolare». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI