Bambino di 9 anni disperso nel bosco

Luca Tondelli / VentassoMomenti di paura ieri pomeriggio vicino a Cervarezza, quando un bambino di 9 anni con problemi di autismo si è perso lungo i sentieri della località turistica.Il bimbo era con la famiglia per una passeggiata, e attorno alle 15 si trovavano insieme nella zona dell'osservatorio astronomico di Cervarezza, poco distante dalla strada che conduce dal paese al camping Le Fonti. È bastato un attimo di distrazione perché il bambino sfuggisse allo sguardo del papà, che ha immediatamente iniziato a chiamarlo, ma il ragazzo non sempre risponde ai richiami. Le ricercheImmediatamente la famiglia ha chiesto aiuto ai soccorsi, e il dispiegamento è stato veramente impressionante: sono intervenute squadre di terra del Soccorso alpino comprensive di unità cinofile, che poi hanno anche chiesto l'ausilio dell'elisoccorso, squadre dei vigili del fuoco da Castelnovo Monti e anche da Reggio con le unità cinofile, carabinieri, polizia stradale, polizia provinciale anch'essa con l'ausilio dei cani. Dopo un momento iniziale in cui il campo base era stato fissato nel piazzale del ristorante Baita d'Oro, uomini e mezzi si sono spostati nella zona dell'osservatorio, dove divisi in squadre hanno battuto i tanti sentieri che si dipanano dalla zona, tra i quali l'Ippovia dell'Appennino, il sentiero verso il Fortino napoleonico di Sparavalle, e altri che scendono verso il territorio ramisetano. Proprio su uno di questi si è mossa la squadra del Soccorso alpino che poi ha trovato il ragazzo.Spiega Giuseppe Ferrari che ne faceva parte: «Con il mio collega Fabio stavamo battendo i sentieri che scendono verso il lato di Ramiseto, procedendo lentamente per battere anche i roveti e i cespugli laterali. Poi ci siamo detti che secondo noi era più facile che il ragazzino avesse proseguito sul sentiero anziché scendere lateralmente, e quindi abbiamo deciso di proseguire dritti. Poco dopo Fabio lo ha trovato. Era tranquillo anzi sorrideva e per fortuna stava bene». «Era nella boscaglia ma era tranquillo - spiega infatti Fabio - gli abbiamo dato da bere e lo abbiamo riportato dai suoi genitori. È andato tutto bene, per fortuna».LA FAMIGLIAI soccorritori hanno accompagnato il bimbo dalla sua famiglia, all'osservatorio, che ha ringraziato tutti per il grande impegno.«Siete degli angeli» hanno ripetuto più volte i famigliari a tutti i soccorritori, tra i quali dopo l'iniziale tensione ha immediatamente dilagato una sensazione di soddisfazione per aver rapidamente trovato il ragazzo. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI