Lasagna fa volare ancora l'Udinese

BENEVENTOAlle 16,55 dell'antivigilia di Capodanno il Benevento chiude un anno a due facce opposte (la gioia per la promozione nella massima serie, e una prima parte del massimo campionato terrificante, 17 sconfitte su 18 partite) con la sua prima storica vittoria in serie A. Per i sanniti finisce un incubo: dopo il Milan che aveva lasciato un pareggio, a Benevento cede il passo il Chievo di Maran. La rete decisiva al 19' st: cross morbido di D'Alessandro, Coda anticipa Cesar e trova la zampata vincente.BENEVENTO 3-4-2-1Belec, Djimsiti, Lucioni, Costa (25 st Gravillon), Venuti, Viola, Memushaj, Lombardi, Brignola, Parigini (40 pt D'Alessandro 6.5), Coda 7 (31' st Di Chiara 6) (22 Brignoli, 3 Letizia, 4 Del Pinto, 13 Chibsah, 18 Gyamfi, 32 Puscas, 90 Armenteros,10 Ciciretti)All. De Zerbi CHIEVO 4-3-1-2Sorrentino, Cacciatore, Cesar, Tomovic, Gobbi, De Paoli (31' st Pucciarelli), Radovanovic, Hetemaj (22' st Garritano), Birsa, Inglese (9' st Stepinski), Pellissier (90 Seculin, 98 Confente, 2 Jaroszynski, 3 Dainelli, 4 Rigoni, 10 Gaudino, 11 Leris, 14 Bani, 77 Bastien) All. Maran Arbitro: Fourneau di RomaRete: st 19' CodaROMAFinisce male l'anno solare della Roma. Non nel peggiore dei modi, ma comunque con un deludente pareggio in casa contro un Sassuolo ben messo in campo e abile a chiudere gli spazi. Per i giallorossi dell'ex tecnico neroverde Eusebio Di Francesco, ora più lontani dalle vette, il periodo è decisamente negativo: con il risultato di ieri la Roma ha vinto solo due delle ultime nove partite, Coppe varie comprese. Continua il digiuno dal gol di Dzeko che una rete l'aveva fatta ma l'arbitro Orsato ha annullato dopo un consulto con il collega addetto al Var. Altro gol non assegnato all'85', a Florenzi, ma stavolta il direttore di gara è andato a vedere il video rilevando un fuorigioco. La Roma nel primo tempo era passata in vantaggio (non del tutto meritatamente) alla sua prima azione offensiva, al 31', quando l'ex di turno Pellegrini aveva concluso al meglio un'azione avviata da Perotti e impreziosita dall'assist vincente di Dzeko al collega centrocampista. Al 41' Missiroli aveva fatto le prove generali del suo gol con un bel colpo di testa finito alto di poco. Ma il numero 7 del Sassuolo si era rifatto al 33' della ripresa, andando a incornare alla perfezione il cross dalla sinistra di Peluso.BOLOGNABrindisi con Lasagna, per di più a Bologna: il calembour calcistico-culinario di fine anno riesce all'Udinese che con l'attaccante mantovano, uomo chiave del team rigenerato da Oddo, trova al Dall'Ara la quinta vittoria consecutiva.I gol che hanno bloccato i primi 45' sull'1-1 sono frutto di distrazioni difensive. Il vantaggio del Bologna è arrivato al 27', quando Verdi si è liberato allargandosi e ha lasciato partire un sinistro basso più simile a un cross che a un tiro: la spaccata di Danilo invece che spazzare ha inarcato il pallone all'indietro e ha scavalcato Bizzarri. Anche nel pari dell'Udinese, 10' dopo, meriti e colpe si possono dividere, con una quota maggiore di responsabilità in chi ha lasciato liberissimo di colpire Widmer, ben pescato dal sinistro di Adnan: lo svizzero, completamente solo, ha battuto Mirante di testa con l'aiuto del palo. Nella ripresa alla prima azione gli ospiti hanno sfiorato il raddoppio, con Lasagna, fermato dalla traversa. Un minuto dopo è stato proprio l'ex Carpi a trovare il gol della vittoria al termine di un'azione iniziata da Jankto, rifinita da De Paul, entrato per un insufficiente Maxi Lopez e finalizzata dall'attaccante, al suo sesto gol in stagione, con un facile tocco a centro area.