CAMERA DI COMMERCIO

REGGIO EMILIA La realtà reggiana sta cercando nuovi equilibri. Perché dopo anni di forte incremento sta calando la popolazione mentre salgono i livelli occupazionali e cresce contemporaneamente il prodotto interno lordo così come il reddito delle famiglie. Palesemente soddisfatto per questi risultati il presidente della Camera di commercio, Stefano Landi, che ha presentato ieri mattina nella sede dell'ente camerale il sesto Rapporto sulla coesione sociale. Accanto a lui il sindaco di Reggio Luca Vecchi, il segretario dell'ente camerale, Michelangelo Della Riva, e Gino Mazzoli lo psicologo che ha curato l'indagine sulla realtà reggiana. Lo studio si è soffermato su diversi elementi di rilievo. Innanzi tutto il fattore demografico: rispetto al 2014 nella nostra provincia ci sono 2.000 residenti in meno (oggi siamo 532.000), con un calo di 7.000 stranieri (da 72.302 si è scesi a 65.292). Il flusso migratorio (costituito per il 60% da italiani e per il 40% da stranieri) è sceso del 34%. Quanto all'integrazione, la conferma arriva dalle 12.000 nuove cittadinanze conferite o dal 17% dei matrimoni misti contratti. Le imprese guidate da stranieri sono aumentate di 1.270 unità negli ultimi otto anni a conferma di una fattiva integrazione.Poi i posti di lavoro. Reggio ha pagato cara la crisi economica con una flessione, negli anni più difficili, del 4% del tasso di occupazione rispetto allo -0,8% emiliano-romagnolo. Ma negli ultimi due anni ha recuperato il doppio della media regionale, con un tasso di occupazione del 68,2% che è di 11 punti sopra quello nazionale. Inoltre sono scesi di 10 mila unità i lavoratori in cassa integrazione e il numero dei disoccupati è fra i più bassi a livello nazionale.«Sono effetti - ha sottolineato Landi - di un complessivo miglioramento dell'economia reggiana grazie sia all'aumento della produzione industriale che del valore aggiunto dell'agroalimentare che portato ad elevati livelli il flusso delle esportazioni. E l'industria manifatturiera fa da traino con una crescita della occupazione del 2,4%. Quest'anno il prodotto interno lordo reggiano è in ascesa dell'1,6% e nel 2018 dovrebbe crescere ancora di più. Ciò consentirà di far lievitare il reddito disponibile per le famiglie con un conseguente beneficio per il settore commerciale».«La nostra comunità ha saputo reagire - ha osservato il sindaco Vecchi - alla lunga crisi ed oggi porta orgogliosamente i segni della ripresa. Non possiamo certo dire che non ci sono passi da recuperare e nuove complessità da affrontare come la frammentazione del lavoro e la cessazione di molte imprese individuali. L'impegno deve dunque continuare con l'aggiunta di coesione in uno scenario composito e mutato con nuove famiglie, nuove forme di lavoro, famiglie più ristrette e quartieri rigenerati attraverso nuovi insediamenti e nuovi residenti». (l.v.)