L’addio al dottor Francia oculista di tanti reggiani

di Alessandro Zelioli wREGGIO EMILIA In tanti hanno voluto essere al fianco di Cristina Francia nell'ultimo viaggio terreno del padre Corrado, il 96enne medico oculista reggiano, scomparso martedì nella sua abitazione cittadina. Una testimonianza discreta e composta, quella di amici e conoscenti – tra cui spiccava la figura dell'ex senatore Franco Bonferroni – del noto professionista reggiano, accomunati da un unico ricordo: se ne è andata una persona capace, di una umanità e di un rispetto del prossimo fuori dal comune. «Conoscevo il dottor Francia da 50 anni – ha raccontato don Guido Mortari, parroco di Sant'Agostino, nella sua breve omelia – Fu tra i primi con cui strinsi un legame semplice ma cordiale non appena mi insediai, vista anche la vicinanza della sua abitazione con la chiesa. Aveva quella capacità di essere cordiale e sempre accomodante che non si trova più facilmente». È racchiuso qui il ricordo dei convenuti alla cerimonia funebre che si è celebrata nella chiesa del cimitero Monumentale, nel quale la salma di Corrado Francia è poi stata tumulata, all'interno della cappella di famiglia. Il dottor Francia, conosciuto anche fuori dalla provincia di Reggio, si era ritirato a vita privata nel 2010, un anno dopo aver lasciato la struttura privata Salus Hospital, che lui aveva visto nascere, contribuendo in maniera decisa a crearne l'embrione nel lontano 1946 quando, assieme ad altri stimati professionisti, fondò Villa delle Rose. In quella clinica, tanti suoi allievi ora proseguono la sua professione. Laureatosi in medicina e chirurgia all'università di Parma nel dicembre del 1946, conseguendo la specializzazione in Pediatria presso la stessa università nel 1948 e quella in oculistica due anni dopo, il dottor Francia era stato anche un grandissimo chirurgo plastico. Ed a lui, tanti reggiani presenti ieri al funerale, hanno voluto dire grazie per quella "luce" restituita grazie alla sua competenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA