Ccpl, Versace incorona Moris Ferretti

di Enrico Lorenzo Tidona wREGGIO EMILIA Dopo il via libera definitvo al piano di risanamento da parte delle banche, il Ccpl cambia anche gli uomini al comando. A scendere dall'ex corazzata dopo due anni di lavoro è Lino Versace, nome tutelare della cooperazione che torna ad occuparsi a tempo pieno del Ccfs, la cassaforte cooperativa che gli permette di evitare i riflettori restando però sempre a capo delle grandi manovre. A salire in cattedra in qualità di presidente del Ccpl spa è Moris Ferretti, incoronato golden boy del sistema grazie a Versace, e uomo a metà tra economia cooperativa e politica che sta facendo carriera. Ferretti, dopo essersi sporcato le mani nel difficile caso delle carni in Unipeg - storica coop reggiana venduta dopo la crisi al gruppo Cremonini - sta prendendo posto ai piani alti del potere reggiano. Figlio dell'ex vicesindaco di Reggio Franco Ferretti nella prima giunta Delrio, consigliere comunale Ds durante l'ultima giunta dell'ex sindaca Antonella Spaggiari tra il 1999 ed il 2004, Ferretti è un manager che si destreggia bene anche in campo aziendale, secondo quanto riportano i capi della cooperazione. A lui è stato affidato il salvataggio di Coopbox, società del packaging divenuta ora il vero cuore industriale del Ccpl, gruppo ormai ridotto all'osso dopo la vendita delle partecipate. Ferretti, quindi, sta impreziosendo il suo pedigree - tenendo conto anche dei posti nei cda di Iren e di Ireti sotto l'egida di Delrio - diventando così il nuovo campione di poltrone a Reggio Emilia. Ferretti è presidente del nuovo cda del Ccpl eletto ieri. Dopo la messa in sicurezza della coop fino al 2020 attraverso la sottoscrizione di due accordi con 14 istituti di credito, il piano di risanamento è affidato anche ai consiglieri Fulvio Salami (presidente di Tecton) e Simone Caprari (Studio Baldi) indicati dal mondo cooperativo reggiano e da altri due consiglieri che verranno nominati dalle banche. Confermato Andrea Imbriani, direttore generale che ha lavorato con Versace. L'età media dei membri del cda è di 45 anni. «Per quanto riguarda i compensi - ci tiene a scrive il Ccpl in discontinuità col passato - in prosecuzione con la scelta di sobrietà e drastica riduzione dei costi già approvata dal precedente cda, è stato stabilito un tetto massimo annuale complessivo lordo di 65mila euro per l'intero organo. È stata altresì decisa la rinuncia a qualsiasi benefit». Resta da rimettere in sesto Coopbox con ritorno all'utile del Ccpl dal 2018. Proseguirà intanto il piano delle dismissioni, a partire dal trasferimento delle sedi storiche di Ccpl e Coopbox, e dalla messa in vendite di diverse opere d'arte di proprietà: quelle collezionate durante l'era dell'ex presidente Ivan Soncini.