Visto il conto, i sindaci bussano a Renzi

di Massimo Sesena wREGGIO EMILIA Se non altro, dopo tante indiscrezioni, più di una trentina di sindaci reggiani hanno avuto tra le mani lo studio di fattibilità della società di gestione del servizio idrico che si vuole interamente pubblica. Se non altro, dopo averle lette sui giornali, ora i primi cittadini che si erano detti preoccupati circa la fattibilità del piano, possono guardare attentamente le cifre. E dopo che ieri il Pd ha messo attorno a un tavolo i consulenti di Agenia e i sindaci (ieri in via Gandhi se n'è radunata una trentina, e dei capi distretto mancava soltanto Enrico Bini di Castelnovo Monti), è probabile che questi ultimi si dividano, come un miscelatore con due rubinetti: da una parte il freddo e dall'altra il caldo. La sfida ora sarà trovare la miscela giusta che non faccia "scottare" i Comuni e al tempo stesso non "geli" le istanze dei referendari. Voce per voce, i consulenti hanno illustrato l'iter attraverso cui arrivare alla creazione di questa società. Fino alle criticità. Che - come già si sapeva - sono di natura economica ma anche normativa. Un vincolo che rende ancora più pesante il fardello di debiti con cui la nuova società dovrebbe partire. Perché sarebbero debiti sul groppone dei soci, i Comuni, che dovrebbero anche registrarli nel bilancio consolidato, così come prevedono le normative più recenti emanate in tema di finanza locale. E su questo punto, visto anche il contesto in cui si svolgeva la riunione, ovvero la sede del Pd reggiano, i sindaci hanno deciso di investire del problema i parlamentari reggiani e il governo. Se qualcuno, tra gli eletti, Graziano Delrio e Matteo Renzi riuscisse a rimuovere questo ostacolo, allora il versante dei sindaci più "caldi" rispetto a questa ipotesi troverebbe nuova forza. Per ora se ne sta in minoranza, ma rivendica con vigore le ragioni di un "Sì" all'acqua pubblica. Lo hanno fatto ad esempio, il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini e quello di Casalgrande Alberto Vaccari. Allo stesso modo ha preso la parola anche il primo cittadino di Reggio, Luca Vecchi, il potenziale socio di maggioranza della nuova società pubblica. Per sottolineare la quasi totale impraticabilità della strada, così come è stata delineata nello studio di fattibilità, preciso - com'è giusto che sia - sui costi ma decisamente vago sui possibili ricavi di questa entità. Ma tant'è: la riunione è stata in qualche modo aggiornata a lunedì, quando in calendario c'è la Direzione provinciale del Pd. Ma è difficile che le proporzioni tra ottimisti e pessimisti possano rovesciarsi. massimosesena ©RIPRODUZIONE RISERVATA