Acquirenti di Mps, il colosso Santander si tira fuori

ROMA L'aumento di capitale è pronto anche se mancano ancora i dettagli, in questo caso decisivi. La Borsa continua ad approvare la trasparenza della banca in questa fase complicata e fa recuperare il titolo in forte controtendenza rispetto al listino generale. I possibili acquirenti (Santander ufficialmente, Bnp Paribas senza esporsi) per ora si tirano fuori dalla partita. Sono gli elementi sul tavolo del Cda di Mps chiamato a dare il via libera all'operazione, che potrebbe essere anche superiore ai 2,11 miliardi calcolati dalla Bce. Il rapporto con Francoforte, che attende entro lunedì segnali concreti, è avviato. Quello che manca sono appunto i dettagli del nuovo aumento, a partire da un particolare apparentemente tecnico ma in realtà centrale. Cioè se sarà senza diritto di opzione, il che favorirebbe l'ingresso di uno o più soci forti. Per non lasciare dubbi in questa fase, il colosso spagnolo Santander ha affermato di non valutare l'acquisizione del Monte. Con il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli che dice che «non debbono più esistere steccati» sulla possibile acquisizione dall'estero di banche italiane anche grandi, per ora non si espone Bnp Paribas che, unendo teoricamente Mps alla controllata Bnl, darebbe vita a un polo in Italia nettamente più forte degli storici rivali di Credit agricole.