Rai, evasione al 30% ma abbiamo il canone più basso d'Europa

di Vittorio Emiliani wROMA La tassa più detestata dagli italiani? L'Irpef, l'Imu, l'Iva? No, secondo un sondaggio del Censis, è il canone Rai. Che peraltro, coi suoi 113,5 euro è il più basso d'Europa, rispetto ai 150 euro dell'Irlanda, i 183 del Regno Unito e gli oltre 210 della Germania, per non parlare delle vette svizzere o islandesi dove si superano i 300. Il più basso e pure il più evaso d'Europa visto che ormai 30 utenti su 100 non lo pagano, contro una media europea di 8 su 100. Ma in Germania essa è scesa ad un mirabolante 1%. Per contro la Rai è l'emittente pubblica della Ue che fa gli ascolti più alti. Infatti con un canone basso ed evaso è "costretta" ad alti ascolti (con spettacoli ovviamente commerciali) per sopravvivere. Insomma, se si vuole servizio pubblico, bisogna pagare il canone che ovunque è uno dei pilastri dell'autonomia delle tv pubbliche. Assieme ad un organismo di garanzia (Fondazione tipo Bbc) che in Italia non c'è mai stato e che, dopo la legge Gasparri, c'è meno che mai con la Rai strettamente dipendente dal governo, anzitutto, e dai partiti. Situazione aberrante che per ora nessuno rimuove. Ma qual è la geografia dell'Italia che emerge dal pagamento del canone Rai? Lo si paga con elevata fedeltà in quasi tutte le Regioni un tempo chiamate "rosse" (tranne l'Umbria) col record in Toscana dell'84,10%, e con punte elevate in Friuli-Venezia Giulia (meglio Gorizia, Pordenone e Udine di Trieste) e Alto Adige, oltre l'82% (un lascito "asburgico"?), subito seguite da Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Lazio. E il resto del Nord? Piuttosto male, soprattutto Piemonte, Trentino e Valle d'Aosta, ma pure la Lombardia non brilla e paga meno della Puglia (78,36%). La quale però nel Sud è una sorta di "mosca bianca": in Campania e in Sicilia l'evasione viaggia infatti sul 42-43%, ma non scherza neppure in Calabria. Ci sono Comuni - del Casertano soprattutto - dove l'evasione raggiunge il 90% delle utenze, come a San Marcellino e Casal di Principe (neppure il10 % di paganti) o addirittura lo supera, record nazionale a Parete con uno scandaloso 8,59% appena di abbonati in regola. E i campioni, per contro, di "fedeltà"? Addirittura commoventi due Comuni del Ferrarese dove l'evasione risulta inferiore all'1%. Sono Berra col 99,11% di paganti e Portomaggiore col 99,10, ma anche Codigoro, Vigarano Mainarda, Mesola e Copparo stanno fra il 97 e il 98 % di famiglie diligentemente paganti. Con alcuni inserimenti di Comuni toscani, anzitutto Campiglia Marittima (Livorno) col 98,29, poi Castelnuovo di Garfagnana e Forte dei Marmi (Lucca), nonché Capraia e Limite (Firenze), tutti sopra il 95 o lì vicino. Fra i capoluoghi di provincia svettano Viterbo e Ferrara, prossimi al 94% di fedeltà. Quindi vengono Rieti e (eccezioni nel panorama meridionale) Matera e Campobasso sopra al 90%. Poi un blocco di capoluoghi toscani come Livorno (89,90%) seguita da Siena, Pistoia, Grosseto, intervallati dalla sorprendente Isernia, da Rovigo, Lecco, Pesaro-Urbino e Forlì-Cesena, quest'ultima con Piacenza e Ravenna nettamente davanti a Bologna, Modena, Reggio, Parma o Rimini, tutte sotto quota 80%. Ma è al Sud che si spalancano autentici abissi di "infedeltà": le grandi città dove l'evasione supera il puntuale pagamento dell'imposta sono Napoli (41,08% appena) e Catania (poco meno del 42%), seguite da Palermo col 44,44. Quindi vengono Crotone, Vibo Valentia, Olbia-Tempio, Caltanissetta e, incredibile a dirsi la città nella quale la tv targata Rai è nata, cioè la ricca Milano dove il canone viene onorato soltanto dal 62,59 % delle famiglie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA