Assaltano il bancomat con una ruspa

di Evaristo Sparvieri Hanno sradicato lo sportello bancomat con una ruspa, devastando la filiale. Poi si sono dati alla fuga con due pick-up, ma sono stati intercettati dagli uomini della Polizia che, dopo un rocambolesco inseguimento a bordo delle volanti, sono riusciti ad arrestare uno dei malviventi. E ora è caccia ai complici. Un colpo studiato a tavolino ma finito male, nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.40 alla filiale Credem di via Fano, a Foscato, dove una banda di cinque persone ha tentato un assalto allo sportello bancomat. I SOSPETTI DEI RESIDENTI. La banda aveva lasciato una ruspa nei pressi della banca, facendo insospettire molti residenti del quartiere, che già sabato avevano notato strani movimenti. Non solo. Sempre sabato, alcuni clienti che si erano recati per fare un prelievo non erano riusciti a portare a termine l'operazione: il bancomat, infatti, era stato manomesso con del silicone. L'ALLARME ALLE 3.38. L'allarme è stato lanciato alle 3.38 della notte, quanto è stata allertata la centrale operativa della Polizia. Subito sono state inviate due volanti. Una prima pattuglia, sul posto pochi minuti dopo, ha intercettato in via Gorizia due pick-up che procedevano in fila indiana, verso Cavriago. Alla testa della fila, un Dodge bianco e rosso, che rilasciava scintille perchè era troppo pesante, e strisciava con l'asfalto. I poliziotti, insospettiti, hanno intimato alle due auto di fermarsi, ma i pick-up – con un testacoda – d'un tratto hanno cambiato il senso di marcia, accelerando verso il centro città. L'INSEGUIMENTO. Scatta un inseguimento, durante il quale il mezzo dei malviventi che era in coda ha cercato di speronare una volante, nel tentativo di impedire ai poliziotti di raggiungere il Dodge; per questo motivo, all'altezza della rotonda di via dei Templari, una delle volanti ha percorso contromano la rotatoria, riuscendo a superare il veicolo in coda e mettendosi alle calcagna del Dodge, su via Campobasso. Proprio qui, intanto, era sopraggiunta una seconda volante che ha chiuso la via di fuga al primo pick-up, mentre il conducente ha provato ad abbandonare il veicolo ancora in corsa, gettandosi dall'auto e dandosi alla fuga, per andare poi a nascondersi sotto delle auto parcheggiate in via Foscato. Ma gli agenti hanno continuato la caccia al fuggitivo, dividendosi i compiti: mentre un poliziotto procedeva all'arresto, un altro ha raggiunto l'auto e ne ha frenato la corsa, per evitare che danneggiasse le auto in sosta. CASSAFORTE NEL PICK-UP. Nel cassone del pickup, risultato poi rubato, gli agenti hanno trovato la cassaforte del bancomat. Davanti alla filiale, completamente distrutta, è stata poi ritrovata la ruspa, risultata anch'essa rubata e già restituita ai proprietari. IL MAXI-BOTTINO. In via Fano, anche ieri mattina sono continuati i sopralluoghi, ad opera della Scientifica e della Mobile. Agli investigatori sono stati consegnati anche i video delle telecamere di sorveglianza. Secondo una stima del direttore di filiale, nella cassaforte c'era una somma pari a 70mila euro. IN MANETTE UN 29ENNE. Il conducente del pick-up, Giuseppe Minarchi., 29enne nato a Crotone e residente a Reggio, disoccupato e pregiudicato per reati contro il patrimonio, trovato in possesso dei guanti di gomma e del passamontagna utilizzati per il colpo, è stato arrestato per furto aggravato e ricettazione. Ai domiciliari, verrà processato per direttissima. Soddisfazione per l'operazione è stata espressa dal vicequestore, Cesare Capocasa: «Posso, ancora una volta compiacermi per la professionalità e l'intuito professionale manifestato dagli operatori della nostra Questura. Questa operazione si è conclusa positivamente ponendo a grave rischio l'incolumità degli operatori ai quali va il più sentito ringraziamento». GUARDA LE FOTO E I VIDEO E COMMENTA L'ARTICOLO www.gazzettadireggio.it