Caso En.Cor, ora il Comune fa ricorso

CORREGGIO Sono passati più di due mesi da quando, il 14 aprile scorso, si è svolta l'udienza di verifica dello stato passivo del fallimento En.Cor srl al tribunale di Reggio Emilia. Giorno in cui il giudice delegato Luciano Varotti aveva ritenuto opportuno escludere la domanda di insinuazione avanzata dal Comune di Correggio per un credito di circa 60mila euro. E ora arriva la notizia secondo cui il Comune si opporrà allo stato passivo del fallimento. «A seguito delle opportune valutazioni effettuate con i propri legali dello studio Sutich- Barbieri-Sutich e dello studio Giovanni Bertolani – si legge nella determinazione numero 111/2014 datata 6 giugno e firmata da Daniele Cristoforetti, dirigente del secondo settore – l'amministrazione comunale ha assunto la decisione di presentare ricorso ex artt. 98 e 99 L.F. in opposizione allo stato passivo del fallimento En.Cor srl a fronte dell'esclusione del vantato credito di 60.126,84 euro al netto delle eccepite compensazioni (ovvero a 280mila euro al lordo delle medesime compensazioni)». L'incarico di rappresentanza e di difesa delle ragioni del Comune è stato di nuovo conferito agli avvocati reggiani Giovanni Bertolani, amministrativista, e Giorgio Barbieri, civilista, che, al fianco del Comune, stanno portando avanti anche altre due battaglie parallele riguardanti un paio di atti di citazione al Comune, l'uno promosso dalla San Felice 1893 Banca Popolare e l'altro avanzato dalla Bnl Spa. Entrambe le banche, infatti, vogliono far valere le lettere di patronage, ovvero quelle garanzie fornite dal Comune alle banche a favore di En.Cor, per ottenere nuovamente i "fondi" prestati all'ex municipalizzata per somme pari a circa 11 milioni di euro per la San Felice e di oltre 13milioni di euro per la Bnl. Una restituzione fondi che è stata regolare fino a quando En.Cor era di proprietà del Comune, ma poi bruscamente interrotta una volta che la società, in passivo, è stata venduta ai nuovi proprietari di Amtrade Italia. Ora la battaglia proseguirà su vari livelli e, per quanto riguarda la presentazione del ricorso, è stato necessario procedere al versamento del contributo unificato pari a un milione e 56 euro a fronte del valore del procedimento pari a 280mila euro. Una somma di denaro anticipata dallo studio legale Sutich-Barbieri-Sutich e che andrà rimborsato, come si legge nella determinazione, «a titolo di rimborso per spese sostenute per il contributo unificato nel ricorso ex artt. 98 e 99 L.F. in opposizione allo stato passivo del fallimento En.Cor» e che deve essere correttamente allocata nel «bilancio comunale, denominato "Imposte e tasse", che risulta sufficientemente capiente per residui passivi dell'anno 2011». Silvia Parmeggiani ©RIPRODUZIONE RISERVATA