Martina lancia Expo 2015 «Ci tirerà fuori dalla crisi»

REGGIO Anche per la nostra provincia l'Expo 2015 è già iniziato. Ed il convegno che si è svolto ieri al Tecnopolo, organizzato dalla senatrice Pd, Leana Pignedoli, vicepresidente della commissione agricoltura al Senato, ne è una dimostrazione. Un incontro dal titolo "Expo 2015, per un patto globale sul cibo" che secondo la senatrice reggiana ha voluto essere una sorta di indice dei lavori e delle opportunità offerte da quest'occasione, sentita da tutto il mondo, in cui la nostra agricoltura è il principale protagonista. Per esprimere in modo chiaro tutto questo sono stati chiamati due fra i più illustri rappresentanti del mondo agroalimentare. Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market, in rappresentanza della parte scientifica, e Pietro Barilla, vicepresidente del Barilla Center, esponente del mondo della produzione. Al dibattito ha partecipato fin dal primo minuto il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, che ha seguito con particolare interesse tutti gli interventi. Dall'incontro, al quale hanno partecipato tutti i rappresentati del mondo agricolo reggiano, è emersa la necessità di intervenire urgentemente sulle produzioni agricole, che devono poter aumentare dal punto di vista quantitativo per soddisfare una popolazione in forte incremento, aumentando al tempo stesso la salubrità dei cibi e l'accessibilità per tutte le popolazioni. Molteplici secondo Segrè i punti di intervento indipendentemente dal fatto che ci si trovi ad operare su filiera lunga o corta, visto che questa deve essere soprattutto consapevole: occorre eliminare quel terzo di sprechi rispetto al totale della produzione, ma anche lavorare sugli imballaggi, sul cambiamento degli stili di vita e sulla gestione dei rifiuti. Secondo Barilla la salute del nostro pianeta potrà essere recuperata solo se saremo in grado di prenderci la responsabilità di sottoscrivere il "Protocollo di Milano" con il quale ci si prefiggono importanti obiettivi: fame zero e riduzione dell'obesità, agricoltura sostenibile e massimo 5% di agricoltura per biocarburanti, riduzione del 50% degli sprechi entro il 2020. Obiettivi che non mancheranno di creare confitti fra i Paesi, che tuttavia rappresentano il punto di forza di questo progetto italiano che ha permesso all'Italia di aggiudicarsi l'Expo che, secondo il ministro Martina, al di la degli eventi specifici (incontro di 28 ministri europei dell'agricoltura a settembre e del 147 ministri dell'agricoltura di tutto il mondo a giugno 2015) pare avere soprattutto la funzione di starter per farci uscire da questa crisi e far crescere il mondo agricolo, creando un futuro nuovo e migliore per il pianeta. Claudio Corradi