«Avevo solo voglia di fare un giro in auto»

«Volevo solo fare un giro in auto... e quando ho visto i poliziotti, ho avuto paura». Ha ammesso tutto ma non è riuscito a spiegare i motivi del suo comportamento il ladro spericolato che martedì scorso ha messo a ferro e fuoco la città e in serio pericolo la vita di decine di persone. Sami Hachana, ieri mattina è comparso davanti al giudice Antonella Pini Bentivoglio, difeso dall'avvocato Carmen Pisanello. Sami Hachana, 21 anni, martedì ha rubato un'auto parcheggiata vicino a un bar in via Matteotti e, una volta rintracciato dalla polizia in via Filippo Re, è partito un inseguimento in centro storico con tanto di spari in aria esplosi dagli agenti delle volanti della questura. Per sfuggire all'arresto, il ladro ha percorso a folle velocità e in più di un caso contromano le strade del centro affollato di gente, adulti e bambini, in particolare quelli che stavano uscendo dalla scuola materna Santa Teresa. Attimi di panico terminati in viale Montegrappa dove l'uomo è stato braccato e alla fine arrestato e portato in carcere alla Pulce. Tentato omicidio, furto aggravato, resistenza aggravata a pubblico ufficiale: questi i capi d'accusa di cui ha dovuto rispondere Hachana ieri mattina . L'avvocato difensore Carmen Pisanello ha chiesto per Sami Hhachana l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria oltre all'obbligo di cura. «Una richiesta quella dell'obbligo di cura piuttosto inusuale - ci ha spiegato l'avvocato Pisanello - ma ho avuto l'impressione che l'imputato non fosse in grado di spiegare i motivi che lo hanno spinto a rubare quell'auto e poi darsi alla fuga in quel modo. L'ho visto remissivo, spaventato, per niente aggressivo. Per questo ho chiesto una misura alternativa alla custodia in carcere». Alla fine il giudice Pini Bentivoglio ha deciso che Sami Hachana resterà in carcere: lo ritiene socialmente pericoloso.