«Cogeneratore, riapertura non prevista»

BIBBIANO L'impianto di cogenerazione di Corniano non riaprirà. A tranquillizzare le aziende che operano nelle vicinanze della ditta "A2B ambiente e bioenergie" – nella zona artigianale di Corniano di Bibbiano – è il neosindaco Andrea Carletti, che muove un passo esplicito verso gli imprenditori e gli abitanti preoccupati dalla presenza dell'«ingombrante macchinario». «Ribadisco la totale disponibilità, mia e degli altri amministratori – afferma il primo cittadino – ad un incontro in cui affrontare la questione nella massima franchezza e trasparenza, come abbiamo sempre fatto. La riapertura dell'impianto non è prevista e, comunque, nessuna decisione verrà presa senza essere prima condivisa con il comitato. La nostra priorità è la tutela della salute e del benessere dei cittadini». L'eventualità che l'impianto torni in funzione dopo alcuni mesi di pausa – come sostenuto da alcune voci – è stata decisamente smentita dal sindaco Carletti, che ha sottolineato la sua assoluta disponibilità a organizzare un incontro con i diretti interessati. A destare preoccupazione tra le aziende e i cittadini di Corniano, infatti, è il fatto che a poca distanza dal cogeneratore sorgano una latteria (non per niente Bibbiano viene definita la culla del Parmigiano Reggiano), un ristorante, circa cinquanta aziende e, appena oltre, un quartiere residenziale. Tutte attività che potrebbero essere danneggiate dalle emissioni dell'impianto di cogenerazione. Nei mesi scorsi la polemica era infatti scoppiata a causa di alcuni effetti spiacevoli, come l'uscita di fumo dal tubo principale del macchinario. «Un fumo per lo più biancastro, ma a volte anche nero e denso, soprattutto al momento dell'accensione – riportano i residenti preoccupati – che ha provocato effetti collaterali a chi vive e lavora nei dintorni, e che ha fatto nascere la protesta». Allertato dalle lamentele del comitato, il Comune ha provveduto a richiedere accurati controlli all'azienda – tramite l'Arpa – e a sospendere l'attività del cogeneratore, il 17 marzo scorso. Resta da capire se in futuro verrà riacceso e con quali modalità, ma tutti questi interrogativi verranno posti dai componenti del comitato al sindaco, nel corso dell'incontro che si terrà domani. (a.v.)