Parte il Quartetto Noga poi gli inglesi del Piatti

REGGIO Erano tutti schierati nella sala degli Specchi i dieci quartetti che da questa mattina iniziano a sfidarsi per aggiudicarsi il premio Paolo Borciani. Il Concorso Internazionale, giunto alla X edizione, ha avuto inizio con il saluto da parte del vice presidente dei Teatri Gianpiero Grotti, di Giuseppe Gherpelli e di Lorenzo Fasolo, responsabile artistico della manifestazione. Oltre ai concorrenti, sono stati presentati i componenti della giuria presieduta da Kikuei Ikeda, violino del Quartetto di Tokyo. Ognuno ha ricevuto gli applausi da parte del pubblico, in particolare Martha Argerich che sorridendo si è alzata velocemente, ha abbassato la sua folta chioma per poi sedersi di nuovo. Ikeda figura speciale e assolutamente carismatica, nel prendere la parola ha raccontato dell'incontro con il Quartetto Italiano con Paolo Borciani negli '70 alla Julliard School di New York e di quando Guido Borciani alla Società del Quartetto di Milano gli chiese anni fa di prendere parte alla giuria. «Allora non potevo accettare dal momento che quando ero in attività con il quartetto e facevo anche 120 serate in tutto il mondo. Dopo che a giugno dell'anno scorso ho smesso di esibirmi, sto scoprendo tante cose che mi danno gioia. Ad esempio: conoscere ed ascoltare il pubblico». E poi rivolgendosi al quartetti ha esclamato con un modo dolce e un bel sorriso: «Siete fortunati perché siete fate parte di questo concorso. A voi dico: suonate come desiderate e noi speriamo di poter gioire della vostra musica». A seguire Dora Kokas, 21enne violinista del Quartetto Kelemen, la più giovane partecipante, ha estratto la lettera "N". Dalla quale dipende l'ordine con il quale i Quartetti si presenteranno davanti alla giuria. Questa mattina dalle ore 11.30 rompe il ghiaccio il Quartetto Noga quindi alle 12.15 il Quartetto Piatti, a seguire nel pomeriggio il Varèse (ore 15), Berlin-Tokyo (15.45), Cavaleri (16,45). Il Quartetto Noga (Simon Roturier, 1° violino, Lauriane Vernhes, 2° violino Avishai Chameides, viola Joan Bachs, violoncello) è stato fondato a Berlino nel 2008 nella classe del Quartetto Artemis. I sui membri provenienti da Francia, Israele e Italia oltre a lavorare insieme, ciascun lavora anche con orchestre prestigiose. Oltre al pezzo d'obbligo, il primo movimento del Quartetto op. 59 di Beethoven, eseguirà il Quartetto n. 4 di Bartok. Il Quartetto Piatti (Nathaniel Anderson-Frank violino, Michael Trainor violino David Wigram viola, Jessie Anna Richardson violoncello) vincitore di concorsi come il St. Martins in the Fields, questa mattina eseguirà il Quartetto di Britten n.2 op.36. Il Quartetto Varèse (François Galichet e Jean-Louis Constant violini, Sylvain Séailles viola, Thomas Ravez, violoncello) è composto da 4 giovani tutti diplomati al Conservatorio di Lione. Eseguirà il Quartetto in la minore op.41 n.1 di Schumann. Il Quartetto Berlin-Tokyo (Tsuyoshi Moriya 1° violino, Dimitri Pavlov 2° violino, Eri Sugita viola, Ruiko Matsumoto violoncello) eseguirà il Quartetto in la minore di op.52 n.2 di Brahms. Infine il Quartetto Cavaleri (Martyn Jackson, Ciaran McCabe violini, Ann Beilby viola, Rowena Calvert violoncello) eseguirà il Quartetto n.2 di Janacek. Giulia Bassi