La filiale Unicredit resta ancora chiusa

Slitta e con tempi ancora incerti la riapertura della filiale Unicredit di via Bizet che il 5 aprile scorso è stata investita dai fumi nocivi propagatisi dall'incendio che ha devastato l'attiguo negozio di tecnologie per ufficio "Cottafavi". Proprio per questo l'istituto di credito ha deciso di posizionare – nei pressi – un prefabbricato a partire dalla prima settimana di maggio, in cui torneranno a lavorare i sei dipendenti della filiale che sono stati trasferiti momentaneamente in altri uffici ricavati dall'agenzia vicina di via Fratelli Cervi. Mentre i clienti e i correntisti della filiale inagibile hanno sinora potuto rivolgersi a qualsiasi altro sportello del gruppo, risolvendo ogni problema bancario sottoposto. Ovviamente, da maggio, potranno contare sui servizi garantiti all'interno del citato prefabbricato. Nella filiale ancora chiusa i danni sono stati pesantissimi: il fumo e le polveri sono penetrate profondamente nello stabile, andando ad annidarsi anche nei condotti dell'areazione. Una bonifica dei locali è già programmata dalla direzione di area di Unicredit, ma la banca ci va con i piedi di piombo perché lì dovranno tornarci a lavorare dei dipendenti e sarà meta quotidiana di clienti e correntisti. Per questo l'istituto di credito ha richiesto uno studio preciso sulla tossicità dei fumi che hanno "aggredito" la filiale, per poi poter affrontare correttamente la bonifica dei locali ed avviare quel ritorno alla normalità che significa, in primis, sicurezza per chi frequenterà la filiale di via Bizet. L'incendio, quel drammatico sabato pomeriggio, era stato innescato da un banale corto circuito che ha messo letteralmente in ginocchio il negozio della famiglia Cottafavi, con danni a dir poco rilevanti vista la presenza di macchinari ed attrezzature all'avanguardia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA