Arriva Obama, mille agenti in campo

ROMA Il centro di Roma tra i blindati delle forze dell'ordine con mille agenti in campo, le forze speciali italiane, le auto corazzate statunitensi e gli 007 della Casa Bianca che scortano il corteo presidenziale. È scattato il dispositivo di massima sicurezza per la visita di Barack Obama a Roma, che ha preso il via ieri con le bonifiche a Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore Usa che ospita il presidente degli Stati Uniti. E nelle aree attraversate dal corteo presidenziale c'è il rischio che sistemi elettronici e cellulari vadano in tilt per qualche minuto, neutralizzati dai sistemi "jammer" lungo il percorso, per impedire interferenze elettromagnetiche o l'attivazione di congegni a distanza. Era tutto pronto sin dal pomeriggio anche all'aeroporto di Fiumicino per l'arrivo di Obama, dove intorno alle 20:30 era atteso il Boeing 747 Air Force One, sul quale viaggia il presidente Usa. In quella fase, per mezz'ora, è scattata l'interdizione di volo nell'intera area. Nell'aeroporto di Ciampino sono invece già atterrati una decina di aerei C-130, dai quali sono uscite da giorni oltre venti auto corazzate con a bordo gli uomini della sicurezza della Casa Bianca. A scortare costantemente il presidente, in tutto ci sono almeno 200 agenti delle forze speciali statunitensi e dei corpi militari, tra cui anche una rappresentanza dei marines. Il compito è quello di mettere in sicurezza l'arrivo del presidente; per quanto riguarda le forze dell'ordine italiane, spetterà alla polizia di frontiera di Fiumicino scortare Obama fino all'uscita dall'aeroporto. Poi il compito viene affidato alle forze speciali italiane, come i Nocs e il Gis. In attesa dell'arrivo del presidente a Villa Taverna, la stanza che accoglie Obama è stata già controllata, sigillata ed isolata dagli addetti alla sicurezza della Casa Bianca. Nei pressi di Villa Taverna è vietata nelle prossime ore la circolazione delle auto: transita solo chi ha il pass speciale dell'ambasciata Usa. E domani, in occasione della visita di Obama al Colosseo, il Foro romano e il Palatino chiuderanno anticipatamente alle 13. Poi ci saranno le bonifiche degli artificieri all'interno e fuori dal monumento, seguite dall'arrivo del presidente, che sarà accompagnato anche da un archeologo nel suo tour all'interno dell'Anfiteatro Flavio. Mobilitato è anche il Policlinico Gemelli, «pronto per rispondere efficacemente a qualsiasi emergenza sanitaria anche di tipo non convenzionale». Il piano di soccorso per emergenza prevede massima allerta di tutti i servizi, area di trattamento per eventuali attacchi di natura chimica e dotata di tenda per decontaminazione, oltre a procedure di isolamento ed assistenza in caso di contaminazioni biologiche. Ma a farsi sentire è anche il fronte della protesta. Ieri mattina sono comparsi alcuni manifesti nel centro di Roma contro la visita del presidente Usa nella Capitale. I manifesti sono siglati da una serie di movimenti di estrema destra, tra cui quello del Movimento sociale europeo e recitano: «Roma sta con Putin. Obama ospite indesiderato». Oggi alle 16 è inoltre previsto un sit-in "anti-Nato", annunciato dai Cobas e movimenti antagonisti, che si svolgerà a Via Veneto, a 100 metri dall'ambasciata statunitense.