L'avventura cominciò così

Non c'è niente al mondo, in nessun altro sport, che somigli a questo Torneo delle Sei nazioni, nato come Quattro nazioni nel lontano 1883. E certo non solo perché questo sia il torneo più antico. C'è qualcosa di speciale, di magico – appunto di unico – in questa serie di 15 partite giocate da 15 giocatori contro 15 che si gioca una volta all'anno in un tempo relativamente ristretto, un mese e mezzo. Questo sport ha ovviamente la sua massima espressione nel Mondiale perché inspiegabilmente non trova spazio alle Olimpiadi ma in Europa non c'è altro che tenga: è il Sei nazioni che regala il trofeo più ambito. Si gioca da 131 anni ed è stato iniziale accademia britannica, con i francesi aggiunti nel 1910 e gli azzurri solo nel 2000. Gli altri vengono considerati, e certamente lo sono, non degni di esserci. Ma per capire quanto sia difficile e quanto sia particolare questo torneo, i francesi hanno dovuto attendere 49 prima di vincerlo. E gli azzurri ancora non sanno quando potranno realmente ambire a farlo. L'avvio pieno di timori. Eppure, dai timori iniziali per non riuscire a riempire lo stadio Flaminio, adesso siamo comunque al "tutto esaurito" o quasi dello stadio Olimpico. Questo Sei nazioni per il rugby, qui in Italia, è un po' come l'attività di un grande tenore come Luciano Pavarotti per la lirica. Il personaggio che diffonde la musica "alta" e la porta fuori dal ristretto cerchio dei melomani qui è rappresentato dal torneo dalla formula magica: entrambi avvicinano, attraggono persone nuove. E dallo scambio tutti ci guadagnano: il rugby, che accresce la propria popolarità; quelli che si avvicinano perché lo spettacolo, rare eccezioni a parte, è sempre qualcosa di speciale. Il secondo eBook. Così, questa magia che sembra quasi un rito, con passione crescente, è arrivata al quindicesimo anno con gli azzurri. Il collega Fabrizio Zupo ha scritto la storia dei primi 13 tornei che trovate nel volume disponibile sul nostro sito internet e ha dato un decisivo contributo a raccontare quella del 14esimo. Qui Zupo non vi farà "vedere" solo le imprese sportive e gli aspetti tecnici ma anche e soprattutto l'aspetto umano; prima nell'inseguimento a questa partecipazione, all'ammissione al salotto buono; e poi anche nella ricerca dei migliori risultati possibili. Quello che potete scaricare da oggi è il secondo eBook sul Sei nazioni. Lo abbiamo chiamato "L'Ovale azzurro" per rappresentare qualcosa che prima non c'era – almeno in questa forma e sostanza – e che ora invece è solida realtà. Anzi, dallo scorso anno, come recita il titolo dell'altro eBook ("Cenerentola non abita più qui") gli azzurri non sembrano più gli ultimi arrivati. Cosa accadrà da qui in avanti ce lo dirà il resto del romanzo. Emozioni in altalena. Ci sono stati momenti buoni e momenti meno buoni, fino alle grandi gioie del 2007 e, soprattutto, del 2013. Al torneo 2013 – quello dello scorso anno, appunto il 14esimo – abbiamo dedicato un eBook a parte, perché è un ricordo fresco e necessitava più di una raccolta di ritagli di cronaca legati come un romanzo che di un racconto a posteriori. Possiamo dunque dire che, nella grande storia del torneo più antico del mondo, c'è un piccolo romanzo che può appassionare, quello della partecipazione italiana al Sei nazioni. Godiamoci questa prima parte dell'avventura, comunque una bella avventura. (s.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA