«L'ex premier è uno di famiglia»

SCANDIANO Martedì sera, tanti scandianesi si sono recati alla cena-incontro di Ca' de Caroli in compagnia di Romano Prodi. «Veramente io sono di San Ruffino», ha precisato Prodi ad inizio serata, scherzando assieme ai presenti. A invitare l'ex premier – ora in villeggiatura a Carpineti –, il circolo Arci Le Ciminiere che da tre anni a questa parte organizza incontri con personaggi di spicco del panorama nazionale. Il pubblico ha accolto Romano come uno di famiglia: il Professore è unito alla zona non solo dai natali, ma anche dal fatto che un parente della moglie lavorava alle Ciminiere. La struttura, ora sotto la tutela delle Belle Arti e gestita dal circolo, per più di sessant'anni ha dato lavoro a tutto il circondario. Lì ruotava il fulcro dell'economia edilizia del tempo: gli operai producevano cemento, calce e gesso. Poi nel 1964, con la costruzione del polo ceramico, l'impianto fu dismesso. Esso, tuttavia, funge oggi da memoria e anche da centro di aggregazione culturale. «Perché – come ha detto Prodi nel corso del dibattito, in relazione alle politiche europee ed italiane – dobbiamo diventare laboratorio, non museo». «Attendevamo da tempo la conferma di Prodi – ha commentato il presidente del circolo, Alberto Bondi – e temevamo di non riuscire a riceverlo: eravamo convinti che sarebbe diventato presidente della Repubblica». E, a giudicare dall'atmosfera della serata, la maggior parte degli astanti avrebbe preferito vedere Prodi seduto non sullo scranno del palcoscenico carolese, bensì su quello romano del Quirinale. (lu.c.)