Gli otto Comuni soci Sabar dividono in 3 rate la Tares

POVIGLIO I Comuni soci di Sabar hanno stabilito di dilazionare in tre rate il pagamento della Tares, la tassa su rifiuti e servizi che ha come obiettivo la copertura economica del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti dei comuni e da quest'anno, dei cosiddetti servizi indivisibili. Una scelta, da parte dei Comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo (che affidano a Sabar la gestione dei rifiuti e non a Iren, come il resto della provincia) operata per andare incontro ai cittadini e, allo stesso tempo, per evidenziare come parte significativa di questa imposta non sia destinata agli enti locali ma vada a finire allo Stato. Dopo che questa scelta è stata definita e ufficializzata nell'assemblea di approvazione del consuntivo di Sabar, il primo consiglio comunale ad adottare il provvedimento è stato quello di Poviglio, che ha approvato la determinazione con i voti della maggioranza e due dell'opposizione (soltanto due i contrari, da parte dei consiglieri di Pdl e Lega). La Tares è un tributo di recente introduzione – istituito con un decreto legge nel 2011 ma entrato in vigore il primo gennaio di quest'anno – che comprende, oltre ai rifiuti, anche una quota aggiuntiva legata a servizi indivisibili (illuminazione pubblica, pulizia delle strade e altri tipi di servizi). Altrettanto recentemente lo Stato ha introdotto un aumento di 30 centesimi al metro quadrato di superficie tassata, i cui introiti finiranno direttamente a Roma, mentre l'importo relativo ai rifiuti è determinato dai Comuni, che lo incasseranno. «Vogliamo far capire ai cittadini – afferma il sindaco di Poviglio Giammaria Manghi – che l'aumento che si troveranno a pagare non è dipeso dai Comuni, che hanno competenza solo su una parte di questa imposta. La ripartizione stabilita insieme a Sabar prevede che la prima rata scada a luglio o agosto: in questo caso l'introito andrà al Comune e il cittadino sarà chiamato a pagare il 50% di quanto aveva pagato l'anno scorso. La seconda sarà da pagare in ottobre e corrisponderà al saldo relativo ai rifiuti, e anche in questo caso l'entrata andrà al Comune. Infine la terza, relativa all'istituzione di 30 centesimi al metro quadrato, sarà da versare entro dicembre, e sarà destinata allo Stato». Andrea Vaccari