Lombardini punta in alto ma taglia i giorni di lavoro

REGGIO Per il secondo anno consecutivo si è tenuta negli stabilimenti di Reggio e di Rieti la riunione plenaria del gruppo Lombardini. Nell'occasione - un modo per riunire tutti i collaboratori dell'azienda - il Comitato di direzione ha illustrato i risultati raggiunti nel 2012 e indicato le strategie, gli impegni e i piani di investimeto futuri. L'anno che sta per concludersi è stato contraddistinto da alcuni significativi traguardi, tra cui spicca il lancio di un importante nuovo prodotto. Si tratta di "Kdi", una nuova famiglia di motori dotata di tecnologia all'avanguardia che permette una combustione pulita limitando le emissioni senza l'utilizzo di alcun dispositivo di after-treatment e allo stesso tempo garantisce il raggiungimento di performance straordinarie. Un motore che rappresenta il futuro dell'azienda e per il quale i primi accordi commerciali già siglati prevedono importanti forniture a partire dal secondo semestre del 2013. Il lancio è stato accompagnato nel 2012 dall'inaugurazione della linea di montaggio "Kdi" e ha fruttato un importante riconoscimento, il Technical Innovation Award Eima 2012, un sigillo sugli sforzi compiuti da Lombardini e Kohler nell'innovazione e nella ricerca. Ma l'innovazione non si ferma con Kdi. Questo è stato un anno importante per il rinnovo della gamma di prodotto dell'azienda di Reggio. Sono stati lanciati il motore Ldw 492, il più piccolo motore bicilindrico ad iniezione elettronica pensato per equipaggiare le vetturette e il nuovo Kd15, la rivisitazione dello storico 15Ld, monocilindrico raffreddato ad aria, leader di mercato nella sua fascia di potenza. Nel corso della riunione sono state anticipate le analisi dei dati sugli andamenti del mercato nel 2013. Nonostante l'attuale flessione del mercato, in particolare di quello italiano, Lombardini conferma i forti investimenti previsti dal gruppo Kohler fino al 2016, necessari, sia in sviluppo che in strutture produttive, per completare il rinnovo della gamma. In questo contesto si inserisce un piano di contrazione dell'attività produttiva che prevede la riduzione di alcune giornate lavorative nei primi mesi dell'anno. Il piano, condiviso con tutti i collaboratori, ha l'obiettivo di conservare in via cautelativa risorse nella prima parte dell'anno che serviranno, nella seconda parte, per proseguire sulla via degli investimenti.