Gli indagati snobbano i pm, tutto regolare

Il consigliere lombardo Nicole Minetti (nella foto) oggi non si presenterà davanti ai pm di Milano che le hanno notificato un invito a comparire nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi regionali. I suoi avvocati presenteranno una memoria per spiegare che le spese contestate rientravano nel suo mandato istituzionale. Una scelta condivisa anche da altri cinque degli otto consiglieri della Lega e del Pdl ai quali, nei giorni scorsi, è stato notificato un invito a comparire. Tra questi il consigliere del Carroccio regionale Pierluigi Toscani, che si sarebbe fatto rimborsare, tra l'altro, cartucce da caccia, ostriche e gratta e vinci. Ha scelto invece di rispondere ai pm il capogruppo del Pdl al Pirellone Paolo Valentini, interrogato ieri per un' ora. Le mie cene? Erano tutte istituzionali, ha detto ai giornalisti lasciando il quarto piano della procura. Valentini è indagato per peculato in relazione a rimborsi per 180 mila euro percepiti fra il 2008 e il 2012. I singoli che hanno sbagliato ne risponderanno, ha detto il consigliere.