CON RENZI »GIUSEPPE PAGANI

1) La prima grande riforma da fare è quella della politica, e il ricambio della classe dirigente. Poi va affrontato il nodo del debito pubblico, anche attraverso la dismissione del patrimonio pubblico; e quello della spesa pubblica che va resa produttiva. E' necessario far ripartire l'economia, restituendo potere d'acquisto alla classe media e facilitando l'accesso al credito delle piccole e medie imprese, ed investire sulle vere ricchezze del nostro Paese: cultura, scuola, università e ricerca. 2) Siamo gli unici ad aver avanzato proposte concrete e non ambigue sulla riforma del mercato del lavoro: l'introduzione del contratto unico nazionale, della flexsecurity. Semplificare questo mercato significa aiutare le imprese a crescere e affrontare il problema del precariato eliminando l'attuale dualismo nel mercato del lavoro. Sul lavoro femminile serve un piano per gli asili nido: più del 20% delle donne lascia il lavoro dopo la gravidanza, investendo sugli asili si crea occupazione due volte. 3) Il governo Monti ha svolto un ruolo decisivo nel salvare il Paese e riaccreditare l'Italia in Europa, ma il Paese ha bisogno di un governo politico capace di porre mano con equità a quelle riforme sociali e istituzionali rimandate da troppo tempo per non toccare rendite di posizione. 4) Il programma di Renzi prevede la creazione di un istituto che riconosca il legame d'amore, garantendo a queste coppie diritti e doveri assimilabili a quelli discendenti dal matrimonio. Sulle adozioni, vogliamo innanzitutto rivedere la legge nazionale: quante persone hanno dovuto pagare tangenti per sveltire le pratiche. Infine, io sono contrario alle adozioni per le coppie omosessuali, mentre serve una maggior attenzione sulle coppie arcobaleno. 5) Anche questa è una delle conseguenze dell'immobilismo e della gerontocrazia delle istituzioni italiane. Questo Paese ha bisogno di persone coraggiose che lottino per il rinnovamento e il contributo delle donne è essenziale: ha fatto bene Laura Puppato a presentarsi alle primarie. Renzi si è impegnato a formare un governo composto da 10 ministri: 5 uomini e 5 donne. 6) Giuseppe Dossetti e Giorgio Napolitano, la fede, l'intelligenza e la passione messe al servizio della comunità e della politica. 7) Il 25 novembre abbiamo una grande opportunità! Mai come ora abbiamo avuto la possibilità di cambiare: cambiare questa classe politica che ha tristemente fallito e ci ha consegnato il Paese in queste condizioni. Cambiare tutti coloro che sono stati responsabili diretti e indiretti del ventennio berlusconiano. Cambiare il centro sinistra incapace di vincere e di governare perché affetto da troppe ambiguità, le stesse che hanno traumaticamente interrotto il sogno dell'Ulivo. Cambiare quell'insopportabile delirio di onnipotenza, per cui mentre in Usa il presidente dopo massimo 8 anni se ne "torna a casa", in Italia chi fa politica la fa per la vita perché la politica è diventata un mestiere. Renzi è l'unico candidato che può voltare pagina e ridare slancio, fiducia, speranza.