Marina: «Non mi candido» Berlusconi cerca un leader

di Maria Berlinguer wROMA Ci pensa tutta la giornata, come se volesse sondare prima le reazioni dei «colonnelli», ma alle 19 arriva la smentita: Marina Berlusconi non scenderà in politica. «Ricostruzioni fantasiose tendono ad accreditare l'ipotesi di una mia candidatura in politica, ipotesi che non c'è mai stata e che non c'è», recita la nota della primogenita del Cavaliere. «Intanto mi pare fin troppo ovvio che leadership in questo campo non si possa trasmettere per via ereditaria o per investitura dinastica, ciascuno se la deve costruire da sè e conquistare passo dopo passo, tra il seguire la politica con tutta l'attenzione e il rispetto che merita e impegnarsi direttamente c'è una distanza abissale che non ho mai, neppure lontanamente pensato di colmare», aggiunge la presidente della Fininvest. Parole nette che però non sembrano chiudere del tutto il caso della successione a Silvio Berlusconi, tema all'ordine del giorno in un partito che ogni giorno perde pezzi e che non ha ancora trovato né un leader né una modalità certa per sceglierlo. Angelino Alfano continua a scommettere sulle primarie, ma nel partito il primo a osteggiarle è proprio il Cavaliere. Formalmente ieri a Palazzo Grazioli, con la mediazione di Denis Verdini, Berlusconi e il suo ex delfino, Angelino Alfano hanno stabilito il calendario della consultazione che, a differenza delle primarie del Pd, non si terrà in un'unica tornata ma sarà su base regionale. Si comincia il 16 dicembre con Lazio, Lombardia e Molise, le tre regioni che andranno al voto. Ma Berlusconi, come il suo sodale Marcello Dell'Utri, pensa ancora che «le primarie sono una cavolata». Berlusconi del resto, malgrado le dichiarazioni ufficiali, non esclude affatto di tornare direttamente in campo. Se, come scomette, le primarie del Pdl saranno un flop per la scarsa partecipazione dalla quale uscirà per forza indebolito Alfano, il Cavaliere potrebbe tornare in pista con una sua lista. Il Pdl, o quel che ne resterà da qui al voto, è diventato un partito del quale non si fida più, un partito nel quale comincia a sentirsi un ospite indesiderato. Per questo il Cavaliere avrebbe davvero pensato a Marina come possibile erede. «Ci vuole un Berlusconi del '94» continua a ripetere ai suoi fedelissimi. Ma se dai sondaggi che continua a commissionare non emergesse nessun cadidato forte, ecco che potrebbe riproporsi lui. Per ora i suoi tentativi di convincere nomi spendibili e famosi come Flavio Briatore e Luca Cordero di Montezemolo sono stati un fiasco. E Gianpiero Samorì, l'imprenditre che si è candidato alle primarie Pdl e che ieri da Vespa ha annunciato di «voler fare il premier e di aver già pronti provvedimenti e normative da realizzare nei primi 60 giorni» non gli piace più di tanto. Intanto mentre Giorgio Stracquadanio sta mettendo in piedi un gruppo di venti parlamentari che lascerebbero in Parlamento il Pdl per il gruppo misto, l'ala degli ex di An lavora a una scissione. E tra Sandro Bondi, coordinatore e fedelissimo del capo e gli ex colonnelli finiani volano stracci. Silvio Berlusconi? «Non è uno qualunque, non è facile farne a meno ma nessuno è indispens abile», avverte Ignazio La Russa, subito rintuzzato dall'amazzone Michela Biancofiore: è un ingrato, «La Russa dimentica che deve tutto a Berlusconi». In ogni caso La Russa, Gasparri e la componente della destra sabato saranno in piazza a Milano. «Sempre con gli italiani, mai con la sinistra», il titolo della convention alla quale parteciperanno Mara Carfagna e Giorgia Meloni ma non Silvio Berlusconi. «Non è mai venuto a questo tipo di cose, comunque lo abbiamo informato», minimizza La Russa. «Nel Pdl si prospetta una pura prova di forza, con la formazione di una vera e propria corrente dorotea», attacca Sandro Bondi confermando la sua siderale distanza con chi proviene da An e ancor prima dall'Msi. Intanto da Milano Gabriele Albertini lancia un appello al Pdl perchè continui a sostenere Monti e permetta il voto in Lombradia al più presto. Ma avverte: se candidate Maroni restituisco la tessera. ©RIPRODUZIONE RISERVATA