Una via dedicata a Gilberto Baroni

Da ieri Reggio Emilia ha una nuova via intitolata a Gilberto Baroni, indimenticato vescovo di Reggio dal 1965 al 1989 e scomparso a Bologna nel 1999. La strada che conduce al nuovo Centro pastorale "Sacro Cuore" di Baragalla, inaugurata ieri mattina dal sindaco Graziano Delrio e dall'attuale vescovo di Reggio monsignor Adriano Caprioli, è stata l'occasione per ricordare e onorare nel centenario della sua nascita, colui che è stato vescovo della diocesi di Reggio e Guastalla fino al 1989, anno in cui gli fu anche conferita la meritatissima cittadinanza onoraria di Reggio. Alla presenza delle tre sorelle di Gilberto Baroni, Natalina, Lucia e Francesca, di parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali, parroci e fedeli, il sindaco Delrio, il vescovo Adriano Caprioli, il vescovo ausiliario Lorenzo Ghizzoni e il professor Giuseppe Giovanelli hanno tributato un ricordo al vescovo che in quasi trentacinque anni di ministero pastorale ha lasciato un segno tangibile del suo operato nella nostra diocesi e sotto la spinta del Concilio Vaticano II, ha istituito la Caritas diocesana, il Ceis, promosso le missioni diocesane nel mondo e sostenuto le case della Carità e dei Servi della Chiesa. Il vescovo Baroni, hanno detto il sindaco Delrio e il vescovo Caprioli, «è stato soprattutto un attento osservatore e interprete della società reggiana e capace, nel rispetto dei reciproci ruoli, di stimolare e collaborare con i sindaci che si sono succeduti nell'affrontare le emergenze sociali e la povertà». L'intitolazione della strada che porta al nuovo Centro pastorale "Sacro Cuore" a Baragalla, (un progetto pilota finanziato per il 75 per cento dalla Cei che sarà inaugurato tra qualche settimana, non appena terminati i lavori e perfezionate le pratiche burocratiche), sarà probabilmente anche uno degli ultimi atti ufficiali di monsignor Adriano Caprioli, prima del suo ormai imminente passaggio di consegne al nuovo vescovo di Reggio monsignor Camisasca. (r.f.)